Regia di Sean Ellis vedi scheda film
Una favoletta adolescenziale a cui manca solo la scritta "E vissero felici e contenti". Le note positive sono la fotografia e l'uso degli spazi in cui si muovono i personaggi. "Cashback" si fonda su soggetto visto e stravisto della fine di un amore; dello stordimento successivo che colpisce l'individuo; della tranquilla rincorsa ai propri sogni; della rinascita del sentimento principe grazie ad un nuovo incontro. L'impianto tra sogno e realtà costruito dal regista (l'esordiente Ellis) si sfalda poco a poco fino al mieloso lieto fine. Molti personaggi sono macchiette che si muovono tra scaffali e partite a calcio e la cui analisi è quantomeno superficialotta. La regia risulta via via sempre più ridondante e Ellis esagera con "freezate" e ralenty che alla lunga stancano e appaiono superflui. Sembra che voglia dimostrare di saper maneggiare la mdp, ma così facendo banalizza la messa in scena. Opera da dimenticare? Direi di no. Diciamo che "Cashback" è un film che va guardato con leggerezza; senza impegno. Inizialmente parte bene, poi però si scioglie piano piano come neve al sole fino al mieloso (e fastidioso) finale. 5,5-6.....perchè oggi mi sento particolarmente buono. Magari domani me ne pentirò. chissà!
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