Regia di Enzo G. Castellari vedi scheda film
Mi piace pensare che il buon Castellari abbia voluto con i primi minuti di film dirci: preparatevi perchè questo film è tosto, sporco e cattivo!
nei primi minuti di film si vedono le peggiori cose che un onesto cittadino può temere da criminali di strada: rapine, furti, violenze; tutto montato in una fredda e veloce sequenza, con luci e inquadrature fredde, mi ha dato la sensazione di una scelta stilistica da film apocalittico, da fine del mondo. Questo è il nostro mondo oggi ed è ormai alla fine. BELLISSIMO.
poi il film parte è l'onesto di turno è un ottimo Fabio Testi, che soprende in positivo, alle prese con una gang di criminali tra le più violente del cinema nostrano (e il nostro cinema di violenza ne ha vista tanta). poi ci sono tutti i tratti essenziali del genere, l'idagine, i cattivi la fanno sempre franca e il buono che diventa giustiziere. Arruola quindi una banda di vittime della gangcostituita da personaggi molto originali per il genere o ben costruiti in sceneggiatura. Si arriverà al finale politico e la doverosa sparatoia infinita.
Castellari ha sempre fatto dell'azione il suo credo, anche qui i rallenty tipici del suo cinema ispirato a Peckinpah) ma qui riesce a contenerla nei giusti limiti e a raccontarci una storia semplice ma a mio parere scritta molto bene, con buone idee sia nell'intreccio che visive (scena di Testi in auto che si ribalta su tutte), con scene di violenze più percepita che mostrata ed altre dove invece è mostrata chiaraetonda.
secondo me uno dei film più belli del genere in assoluto e il migliore tra quelli che ho visto di Enzo. G. Castellari
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