Regia di Berardo Carboni vedi scheda film
Lo guardo solo ora, nell'era Monti, quando Berlusconi è ancora troppo fresco per esser storicizzato e penso che, chissà, se fra dieci anni magari avrò voglia, per pura curiosità documentaria, di rivedere un brutto film solo per rievocare il ricordo di un cancro che ha annichilito l'Italia (portandoci verso non so ancora che cosa), forse riuscirò persino a trovarlo gradevole.
La pellicola ha un guizzo di vita nel finale, un colpo di coda che permette (quasi) di perdonare un'interminabile sequela di banalità. Personaggio protagonista insopportabile, attore (?) protagonista risibile, atmosfere forzatamente felliniane per due terzi di film senza riuscire mai a raggiungere la magia. Peccato.
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