Regia di Walter Hill vedi scheda film
Un vero e proprio film fiume (effettivamente la pazienza ci vuole tutta per arrivare in fondo), destinato alla televisione via cavo americana, l’ultimo lavoro di Walter Hill, quasi tre ore di western, con tanto di tempi morti, ed una storia che si prende tutto il suo tempo, probabilmente pure troppo.
Un film fuori tempo massimo per come è raccontato, anomalo, ma sostanzialmente gradevole.
La storia è una classica avventura di uomini veri che, portando il loro bestiame in giro per l’america, finiscono per divenire eroi involontari, salvando un gruppo di schiave cinesi da una vita orribile.
Questo porterà al seguito svariati guai, ma non si faranno intimidire e finiranno con l’anteporre la giustizia ai loro interessi con lo scontro finale degno di un qualunque western che si rispetti.
Walter Hill dimostra di possedere ancora un certo tocco, la storia non è affatto originale, ma il tempo (tanto) scorre ugualmente veloce, perché i personaggi sono delineati con cura.
Certo sa di operazione retrò, non è perfetto, ma merita comunque un po’ di pazienza, anche perché Robert Duvall, non butta mai via una scena con la sua presenza che sa di esperienza e gli scenari rappresentati in campo lungo riempiono spesso gli occhi.
Non il massimo della vita obiettivamente, ma comunque un prodotto che merita un po’ di considerazione, appunto perché affronta un genere ed un mondo ormai completamente ignorato senza piegarsi alla modernità, anteponendo gli ideali al resto.
Coraggioso.
Confeziona un film per uomini veri, senza battere ciglio.
Lungo nei tempi, lo riempie di frasi ad effetto ed immagini suggestive, dirette con talento.
Prova imperfetta, ma comunque da menzionare.
Prova da grande vecchio.
Esperienza e capacità recitative, grazie alle quali risulta sempre naturale e convicente.
L'ho preferito nettamente in altri contesti.
Adeguato, ma non incide al 100%.
Un gradito ritorno.
Soddisfacente.
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