Regia di Wes Anderson vedi scheda film
VOTO : 6++.
Pellicola difficile da decifrare, questa di Wes Anderson, che continua a perseguire la sua strada con storie minimaliste, con le sue famiglie schizofreniche assolute protagoniste e dei contorni sempre dalle tinte forti. E l’India, che qui fa da sfondo, è una meta perfetta per il suo concetto di cinema, vuoi appunto per la ricchezza dei colori che offre, vuoi perché meta spirituale e distante, almeno intuitivamente, dal mondo monocorde, così come il cinema del regista lo è dal resto. Così, dopo il corto che introduce uno dei personaggi (e che sfoggia una Natalie Portman da infarto), vediamo tre fratelli intraprendere un viaggio in treno, deciso da uno di loro, per ritrovarsi dopo la morte del padre e per rivedere la madre che li ha abbandonati per una vita completamente diversa. Un viaggio in cui impareranno a volersi bene, ma non nel modo che ci si potrebbe aspettare. Nessun sentimentalismo, eventi mai dominanti che fanno da contorno, mentre l’essenza, e qui qualcuno potrebbe anche dire che semplicemente non c’è, si percepisce tra le righe. I momenti migliori sono comunque quelli con la Huston protagonista in scena, pochi minuti, ma decisamente i più effervescenti dove, in una riunione spirituale, Anderson ripropone le sue carrellate oniriche (un po’ come fece in “Le avventure acquatiche di Steve Zissou”) dove ricompaiono tutti i personaggi di contorno con i loro significati, presentati in vagoni fantasiosi del treno. Insomma un film originale che non è (e nemmeno vuole essere) molto divertente (anche se i tre protagonisti stimolano la simpatia), che non genere emozioni particolari, ma ha comunque un certo fascino inconscio, soprattutto per le immagini scandite con freschezza e talento. Certo è che Anderson, con questa storia, sembra un po’ specchiarsi, bravo e talentuoso, ma mi piacerebbe in futuro vederlo alle prese con una vicenda più compiuta. Piacevole, ma anche irrisolto.
VOTO : 6++.
Estroso, talentuoso ed originale, ma in fondo non mi ha convinto del tutto.
VOTO : 6+.
Fa un pò specie vederlo in un ruolo così misurato, ma non funziona male.
VOTO : 6++.
Piacevole.
VOTO : 6++.
Strambo quanto basto.
VOTO : 6,5.
La sua presenza regala i minuti migliori dell'opera.
Purtroppo ha poche scene a disposizione, ma che scene!
VOTO : 6.
Per lui solo una fugace, ma anche gustosa, apparizione.
VOTO : 6,5.
Dirompente presenza nel corto di introduzione al film.
O_o
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