Regia di Tomm Coker vedi scheda film
Adrenalinico. Claustrofobico (e ti credo: e' ambientato tutto sottoterra). Dominato da colori lividi e cupi. La regìa risente di una estetica vagamente videoclippara, ma non quella consueta, lucida e patinata, bensì diciamo molto estrema, con immagini fredde. Tutto ciò dà già l'idea di un film che si vuole proporre come maledetto, ansiogeno, malato. E il risultato e' in buona parte raggiunto, fatti salvi alcuni limiti fisiologici impossibili da rimuovere quando si deve gestire una storia popolata al 70% da un solo personaggio, e che per giunta non fa che spostarsi con affanno nel buio labirinto delle catacombe di Parigi. Il regista se l'è cavata abbastanza bene, considerando che la storia non è che offrisse ricchi spunti di sceneggiatura oltre il convenzionale. Si parla di una ragazza americana (già problematica di suo: soffre di crisi di ansia che cura impasticcandosi) impersonata dalla graziosissima Shannyn Sossamon , la quale è ospite a Parigi della sorella (che poi si rivelerà parecchio stronza) nei panni della quale troviamo (sorpresa!!) la pop-star Pink. Appena Victoria (questo il nome della graziosa americanina) arriva a Parigi, la perfida sorella la accompagna subito nel peggiore dei posti possibili: un gigantesco rave-party che si svolge nei sotterranei della città, in quegli stessi luoghi dove furono sepolti migliaia di cadaveri, centinaia di anni prima. Naturalmente questo macabro dettaglio contribuisce ad eccitare ulteriormente i sensi di quei coglioni dei ravers, che possono così zompare impasticcati tra i teschi e le mandibole, al ritmo di una potentissima techno sparata a palla. Finora non male per un horror, no? Piuttosto originale (altro che le case infestate del menga dei "Messengers"!!). A questo punto però, cioè mentre siamo nel pieno del rave, è meglio fermarsi: questo è solo l'inizio di un incubo che mescola pericoli veri ad altri che vivono solo nella mente disturbata della protagonista, in un gioco torbido che si svilupperà in tragedia. L'ambiente sotterraneo è opprimente come si conviene (non mancano pipistrelli e topi) ed e' fotografato sapientemente. Insomma, siamo di fronte ad un thriller-horror di livello piu' che dignitoso, e comunque senz'altro nulla a che vedere con le numerose ciofeche horror estive in arrivo sugli schermi nei prossimi giorni.Concludo con un paio di considerazioni.
Una curiosità: trattasi ufficialmente di produzione USA, ambientata a Parigi, ma le catacombe usate come location si trovano in Romania, e scorrendo i titoli di coda ho scoperto che la troupe e' composta quasi tutta di nomi inequivocabilmente rumeni. Ed infine una domanda che rivolgo ai critici dei principali siti di cinema: perchè per quella porcata di "The Messengers" avete speso fiumi di parole (per lo piu' giustamente negative, ma le avete spese) mentre per questo dignitoso film non avete voluto nemmeno stilare uno straccio di recensione? Perchè lo avete totalmente ignorato? Che c'ha, la rogna??
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