Regia di Robert Moore vedi scheda film
Lo so che questo film piace molto a molti, ma a me è sembrato un'opera discreta e moderatamente divertente: risatine qua e là, più di qualche battuta carina, qualcuna va a vuoto, un tono leggero, vari elementi parodistici degli horror gotici, dei gialli con enigma, e di alcuni investigatori celebri. Tra questi c'è il personaggio di Peter Falk, che ricorda abbastanza evidentemente il Sam Spade di Humphrey Bogart, e ne ripete alcune battute. Peter Sellers è bravo come al solito, e conferma la sua abilità con le caricature e i travestimenti. David Niven interpreta quello che è il suo personaggio collaudato, cioè il gentilluomo raffinato e arguto, con un po' di ironia all'inglese. Mi è piaciuta anche la scenografia e l'ambientazione.
Quello che mi ha lasciato un po' perplesso sono i numerosi colpi di scena alla fine, forse troppi, che sono praticamente continui capovolgimenti della situazione. Se ce ne fossero stati un po' di meno, il film avrebbe secondo me funzionato meglio.
Infine una nota sul doppiaggio. Tutti i doppiatori sono bravi. Segnalo tuttavia in particolare il bravissimo Oreste Lionello (mediocre attore e eccellente doppiatore, secondo me) che fa funzionare bene il difficile personaggio di Peter Sellers; e pure la voce di Peter Falk è indovinata, perché hanno avuto l'accortezza di farlo doppiare dal collaudato Giampiero Albertini (la voce del tenente Colombo).
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