Regia di Rob Sitch vedi scheda film
Deliziosa e sconosciutissima commedia australiana del 1997, meritoriamente "recuperata" dal canale Iris di Mediaset, sulle peripezie di una stravagante famigliola di bifolchi alla quale una grossa compagnia vorrebbe espropriare la "casa dolce casa" (il "Castello" nel titolo originale, una squinternata bicocca costruita accanto ad un rumorosissimo aereoporto nella realtà). Il film dell'allora esordiente Rob Sitch, regista televisivo occasionalmente "prestato" al grande schermo, si è rivelato davvero una bella sorpresa: a tratti semplicemente esilarante e contagiosamente ottimista, ci racconta della candida visione della vita di un gruppo di sempliciotti, buffi e tenerissimi nei loro saldi principi morali e nell'unione della loro strampalata famigliola. "Casa dolce casa" non è una pellicola banale: fra le righe della comicità pura, c'è spazio anche per un messaggio di denuncia sociale, nel parallelo al vetriolo tra l'esproprio coatto minacciato ai Kerrigan e il furto (letterale) della loro terra subito dagli Aborigeni australiani da parte dei colonizzatori europei. Ottimo il cast, composto da indimenticabili facce di simpaticissimi fessacchioni (stupenda la prova del protagonista Michael Caton), tra le quali s'intravede anche un giovane Eric Bana, in versione giuggiolone pre-Hollywood. Interessante anche l'ambientazione nella periferia di Melbourne, ben lontana da qualsiasi oleografia cartolinesca. Unica vera pecca del film a mio parere è proprio la direzione di Sitch, abbastanza piatta e "televisiva": in mano ad un regista di maggior spessore e personalità "Casa dolce casa" avrebbe rischiato di essere un vero capolavoro. Quattro stelle... meritatissime.
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