Regia di Michael Mann vedi scheda film
Gigantesco Michael Mann. L' idea di realizzare una versione cinematografica della serie alla quale collaborò e che fece furore negli anni '80 poteva concludersi con un clamoroso passo falso e invece ecco che ci viene letteralmente sbattuto in faccia un altro saggio di cinema con la C maiuscola. Miami Vice è un pretesto, del glam televisivo rimangono solo veicoli e vestiti, il resto è convertito all' immaginario delle ultime produzioni di Mann. Formato digitale che lascia impresse ed indelebili le ambientazioni esotiche di Cuba, Haiti, Colombia, della stessa Miami ; luci, fotografia e montaggio perfetti, le inquadrature non trascurano alcun dettaglio e seguono ossessivamente i visi dei protagonisti, ne seguono le gesta in velocità, spesso e volentieri, accentuate dalla camera a mano che però non sfocia mai in immagini poco chiare o confuse come spesso invece accade di recente con autori meno esperti. Ne è un esempio lampante la sparatoria finale e come gira gli scontri a fuoco Mann, non li gira nessuno, Heat docet. A livello tecnico/visivo non ci sono eguali, il regista è un genio ma non si ferma a questo. Potrà sembrare un "semplice" poliziesco ma questo Miami Vice ha la sua vera forza dirompente nei personaggi e nelle loro storie. Certo, parliamo di super poliziotti contro narcotrafficanti ma c'è di più : c'è l' amore impossibile, ricorrente nel cinema di Mann, fra Colin Farrell (mai visto così convincente) e la bellissima Gong Li ; c'è l' amore vero, quello fra Foxx (ineccepibile) e la Harris, c'è amicizia, cameratismo e soprattutto c'è il male, quello che sei consapevole di non poter sconfiggere e qui meravigliosamente rappresentato dal personaggio di Arcangel De Jesus Montoya (ottimo Luis Tosar che ritroveremo presto in Cella 211). Aggiungiamoci poi alcuni colpi di genio come ad esempio sostituire il vecchio tenente Castillo con il Jazzista nero già visto in Collateral o piazzare in colonna sonora una band come gli Audioslave. Non c' è niente da fare, non posso che ripetere : gigantesco Michael Mann.
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