Regia di Paul Schrader vedi scheda film
Film contrastato e contrastante, Paul Schrader non è un ingenuo, qui forse quasi lo sembra, ma non lo è, e riesce a creare un cult amato dalla massa (la figura di Richard Gere qui ha conquistato un vasto palcoscenico), proponendo un tema avanti con i tempi, riuscendo, almeno per me, ad accontentare il pubblico più frivolo ed anche chi invece ricerca qualcosa di più.
Julian (Richard Gere) è un gigolò infallibile che vanta compagne illustri, come la donna di un influente senatore.
Il suo agente lo mette in contatto con una coppia stravagante, poi lei muore ed i sospetti cadono su di lui, anche perché qualcuno lo vuole incastrare per i propri interessi.
Ma la sua amante di letto lo aiuterà ad uscirne, venendo allo scoperto.
Oggi le carte in tavola sono sicuramente diverse, ma nei primi anni ottanta la figura del gigolò non era certo così facile da trattare.
Diviene così immediatamente interessante il passaggio del protagonista che da scaltro donnaiolo diventa oggetto di persecuzione.
Ma anche tutto il contesto che Paul Schrader propone è meno banale di quanto possa apparire, nonostante Armani sia protagonista della scena con i suoi abiti (tra l'altro splendidi).
Gli anni cambiano il mondo e gli equlibri seguono il sistema che non guarda in faccia a nessuno, tanto più a chi nessuno rimane nonostante le apparenze.
Paul Schrader riesce ad essere molto efficace, sotto tutti i punti di vista, nella rappresentazione di una realtà fintamente dorata (il denaro ammorba), poi perde qualche colpo quando affronta le traversie giuridiche del protagonista che sono un tantino meno interessanti.
Alla fine questo film è lontano dall’essere una gemma assoluta, ma credo si possa premiare il suo essere oggetto di culto mediatico ed al contempo proprietario di una sua anima.
Imperfetto, ma dotato di una carica particolare e di un tocco di eleganza che continua a funzionare.
Bravo, ma ha fatto di meglio.
Film che lo ha consacrato come icona, e qui si è meritato tale considerazione.
Sufficiente, ma non convince del tutto.
Soddisfacente.
Discreto.
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