Regia di Erick Zonca vedi scheda film
poesia:questa è la parola giusta per definire questo gioiello di 34m.eros e thanatos,esilio e parricidio,c'è tutta la totalità dell'esperienza umana nel primo lavoro del giovane regista zonca,degno di rispetto tra i luminari della cinematografia francese. un ragazzo non riesce ad abbandonare sua nonna alla morte,e soprattutto all'indifferenza non cinica del padre,che accetta la fine della vita come tappa conclusiva,in una visione molto pratica e contadina delle miserie umane.intanto il primo timido amore fa capolino alla sua finestra ed i destini di storie impossibili s'intrecciano con la cenere delle passioni della nonna,che idealmente si rispecchiano nel bacio casto di suo nipote con una giovane parigina.i conflitti con il padre si accendono insieme al desiderio di essere amato,la nonna muore:il ragazzo scappa da una infelicità già preannunciata. immagini secche dense di significato e commoventi,nel senso non abusato del termine,montaggio perfetto,imperfezioni che danno colore ad un dei corti più belli dell'ultimo decennio.pura poesia.
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