Regia di Gianfranco Baruchello, Alberto Grifi vedi scheda film
Spezzoni scarati di altri film raccolti e rimontati (male). Occasione sprecata.
Mah. Gli spezzoni sono troppo corti, quasi polverizzati, per essere apprezzati e osservati. Uno non riesce neanche ad appoggiare gli occhi su una scena, che viene già tagliata, per poi essere ripresa magari decine di volte, proseguendola, o ripetendo gli spezzoni.... Del resto la destrutturazione era uno dei dogmi del cinema italiano post-sessantottino, e quindi la cosa deve stupire fino ad un certo punto.
E poi c'è un altro incomprensibile difetto, anche se non dovuto ai creatori dell'opera: le immagini in formato cinemascope sono state riversate in formato 4/3, col risultato di un effetto “fisarmonica” (cioè una compressione in senso laterale) fastidioso e incomprensibile. Possibile che non se ne siano accorti? O peggio che sia stato fatto volutamente? Da chi, poi? Dai tecnici di Fuori Orario o dagli odierni distributori del film? Certo è, che la cosa mi ha disturbato proprio.
Insomma, è un'opera azzoppata dai suoi registi con l'eccessiva frammentazione, e poi dai tecnici audio-video odierni con l'effetto sopra esposto.
Peccato, perché i presupposti per essere un qualcosa di interessante c'erano tutti.
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