Regia di John Cameron Mitchell vedi scheda film
new york come emblema dei malumori del mondo?!.... si! l'america delle grandi battaglie e delle grandi oppressioni, interne e mondiali. che grande paese, che grande città. io personalmente sono affascinato da entrambi. poi che si voglia o no new york è il simbolo del grande e potente occidente intaccato proprio nel suo cuore dal terrorismo rattiforme degli attentati kamikaze. da un plastico stilizzato e multicolore piombiamo nelle vite e nelle storie di un gruppo di persone che sono di o vivono a new york. tutti che scopano e che guardano e paiono godere. senonchè scopriamo che invece la felicità di facciata è destinata a crollare sotto l'attacco dei rapporti con gli altri. tutti sicuri di star bene, ma pronti e vogliosi di spiegare a qualcuno, possibilmente che non sia uno della sfera intima, che non va invece bene. e allora via al SHORTBUS locale alternativo dove si ritrovano i "disabili" di new york. padrona di casa un edie-sedwig-nesco justin bond, monumentale nel vestirsi, nel proporsi e nell'essere: un'icona dei fabulous tardi sixties. in quella factory del sesso, ci si riunisce per creare l'opera d'arte più importante che esista: la felicità. un paradiso perduto che si cerca di trovare con il sesso, mezzo per liberarsi e librarsi. godere e farsi godere. il sesso bistrattato da sempre o esaltato a prova di auteurs-rizzazione, cosa ancora più subdola e meschina. qui ci si dimentica subito dopo le scene d'inizio film che c'è del sesso esibito esplicitamente. che cazzo vuol dire sesso esplicito?... in tanti film ci sono scene di dialoghi espliciti o scene d'azione esplicite. MON DIEU!!! l'ho trovato un buon film che non mi ha annoiato, con una colonna sonora da avere subito, interpretato da attori bravi che riescono a trasmettere quel senso di smarrimento che si prova di fronte al non sapere cosa è che non ti rende felice. oppure saperlo e non sapere come affrontarlo. brava l'attrice coreana, i due jamie, ceth, justin bind fo course e gli organi genitali che recitano senza sapere di scandalo una buona volta. grazie john cameron mithcell
Non ci sono commenti.
Ultimi commenti Segui questa conversazione
Commenta