Regia di Nanni Moretti vedi scheda film
Ricordo spessissimo questo film per il Lego. La scena in cui tutti cercano in mezzo alla stanza il mattoncino mancante, quello che serve per completare l'idea, la costruzione. Quel mattoncino metaforico che serve a dare un senso compiuto alla vita. Quel mattoncino è il coraggio che trova Silvio Orlando, Nanni Moretti e che troviamo nel nostro piccolo anche noi quando facciamo qualcosa in cui crediamo, anche se contro tutto e tutti. Quando nei film Moretti presenta quella che apparentemente è una stravaganza bella e buona, in realtà coglie sempre nel segno e costruisce metafore bellissime. E in questo film questo compito l'ha avuto quel mattoncino di Lego. E ogni volta che lo ritrovo, è inevitabile che ricordo questo film.
In questo film la politica torna prepotentemente protagonista. Moretti trova il coraggio di dirigere qualcosa che nessuno ha il coraggio di dire. Magari sull'onda di Fahrenheit 9/11, ma con uno stile che gli è proprio nella composizione della storia e dell'immagine, torna a raccontare la sua indignazione che credo sia l'indignazione di molti, al di là del credo politico. Forse l'affondo non è completamente riuscito, ma racconta più cose lui di quanto abbia saputo raccontarci l'opposizione in tutti questi anni e già solo per questo merita un applauso. Peccato che la campagna pubblicitaria del film abbia forse creato pregiudizi aprioristici... va beh che poi non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...
E' sempre uno degli attori italiani più generosi che abbiamo e ha un notevole talento. Anche in questo film dà anima e corpo a un personaggio bellissimo. Stima infinita per la sua grande capacità interpretativa.
La sua rappresentazione è strepitosa. I suoi gesti nella scena dei soldi che piovono dal cielo sono geniali e ben preparati, la sua caricatura quella riuscita meglio.
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