Regia di Nicholas Ray vedi scheda film
Un film manifesto, non c’è dubbio: della noia, però. Ridicolo pensare di psicanalizzare il disagio giovanile con un vocabolario che farebbe invidia all’Accademia della Crusca. Difficile, dunque, provare rimpianti per una generazione di prestanti giovani americani che - per vincere la monotonia delle loro vite vuote - se non finiranno le loro belle esistenze in un dirupo, lo faranno in una maledetta jungla. Qualche scena cult, molto impegno (troppo esasperato però) e buone intenzioni poco leniscono le sofferenze per la visione di uno strazio anacronistico. Forse, a ben vedere, 60 anni fa aveva un qualche senso un film come questo, ma per vedere una vera rivoluzione dalle parti di Hollywood - osserva impeccabilmente jonas - bisognerà aspettare che, più di dieci anni dopo, il neo-laureato Benjamin Braddock (D.Hoffman) decida cosa fare da grande.
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