Il giovane Hiroshi Takagi si risveglia in un letto di ospedale dopo che un terrificante incidente d'auto gli ha cancellato del tutto la memoria. Pur non ricordando niente di se stesso, il ragazzo si accorge di essere affascinato da un libro di testo del corso di anatomia, e per tornare ad avere una parvenza di normalità decide di frequentare le lezioni di medicina. In facoltà, attira l'attenzione della compagna di studi Ikumi, appassionata di pratiche erotiche estreme. Hiroshi, tuttavia, si scopre misteriosamente ossessionato dal cadavere della ragazza che viene utilizzato dagli studenti per fare pratica di dissezione.
"Mi sembra che l'esistenza fisica dell'uomo stia scomparendo, ma, allo stesso tempo, le nostre menti si stanno espandendo: i nostri "sè" fisici si stanno indebolendo. Avevo paura di vivere in un mondo simile e mi chiedevo da dove derivasse tutto questo. Tutti, prima o poi, moriamo, questa è la realtà: se non abbiamo paura della morte, il mondo diventa ambiguo riguardo… leggi tutto
Tutto incentrato tra la sottile frontiera tra vita e morte, il film ripercorre la ricerca di memoria e verità di un giovane medico la cui fidanzata è morta con lui in un incidente stradale, e che ora si trova cadavere sul tavolo operatorio dove i praticanti medici effettueranno le loro ricerche e sperimentazioni. Una ricerca dolorosa anche nel proprio passato e nel rapporto, del…
“Un vecchio sogno è morto”, ed è passata tutta la vita davanti. Arriva il momento di seguire la forza del proprio istinto e accettarne le conseguenze, comprendere finalmente il silenzio, e…
Vital è uno dei film più intimi e introspettivi di Tsukamoto: la ricerca e lo studio del corpo si soffermano non già, per una volta, sulle mutazioni, ma sulla scoperta dell'essere un corpo, per tentare da esso di ricostruire i segreti più intimi di una vita ormai perduta, arrivando magari a trovare il recesso più intimo e nascosto che racchiude l'anima.…
VOTO 8 PUDICO Vital è un mèlo spiazzante e bellissimo capace di contaminare e contaminarsi continuamente esplorando una storia d'amore che diventa sia ossessione che sogno. Ma il punto d'arrivo non è ancora questo, Tsukamoto seduce con l'impossibile, il paradosso, obbligando lo spettatore ad affrontare non solo l'idea della mancanza ma anche la 'carnalità' dell'amore. Tutti concetti…
In Vital scivoliamo in abissi di corrispondenze paradossali, come se il manifesto simbolista di Baudelaire fallisse nell'idea che un'altra dimensione, quella che oltre che simbolica nel mondo del cinema specialmente può essere considerata 'onirica', affermasse la propria autonomia, e attraesse verso di sé la mente dell'uomo per fargli dimenticare la realtà, per sostituirla, non alla luce di…
"Mi sembra che l'esistenza fisica dell'uomo stia scomparendo, ma, allo stesso tempo, le nostre menti si stanno espandendo: i nostri "sè" fisici si stanno indebolendo. Avevo paura di vivere in un mondo simile e mi chiedevo da dove derivasse tutto questo. Tutti, prima o poi, moriamo, questa è la realtà: se non abbiamo paura della morte, il mondo diventa ambiguo riguardo…
Il mondo di Tsukamoto è popolato da frotte di cadaveri che camminano. Questi cadaveri sono i milioni di persone, rappresentati in primo luogo dai salary-man, che esauriscono la loro vita nel tragitto tra casa e…
Quando si assiste ad un film di Tsukamoto, si sa che non ci sarà nulla di banale nè nella storia nè nella regia, ed infatti anche in quest'opera è così.
trovo che ormai il "tuttologo" regista nipponico abbia raggiunto una maturità artistica, che già si era completata con "snake of June".
Anche qui in "Vital", l'intreccio si presenta particolare, mischiando realtà e…
Bellissimo melodramma diretto nel 2004 dal grande Tsukamoto che qui raggiunge una delle sue vette artistiche.
Criticato alla sua uscita,definito morboso e palloso,questo gilm ha invece tutte le caratteristiche di un'opera giusta e formalmente impeccabile.
Davvero ammirbaile il lavoro di messa in scena del regista nipponico che anche tavolta si domstra capacissimo a dirgere gli ottimi attori -…
Tsukamoto ci regala un' opera inaspettatamente fuori dai suoi canoni, molto intimista che trova nell'interpretazione di Asano il suo punto di forza. Una storia d'amore che va oltre i confini del sogno e della morte, l'ultima sequenza è da brividi... VOTO: 8,5
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