Regia di Steven Spielberg vedi scheda film
Misteriosi fulmini provenienti dallo spazio attivano enormi congegni seppelliti nel sottosuolo che attaccano le città del pianeta facendo strage degli abitanti: oltre ai pericolosi alieni l'operaio americano Ray Ferrier dovrà fronteggiare anche due petulantissimi figli che non la smetteranno di strillare e polemizzare per tutta la durata del film. Ispirato al celeberrimo romanzo di H.G. Wells, uno dei capolavori massimi della SF classica, già oggetto dell'indimenticabile radiodramma con il quale un geniale Orson Welles terrorizzò la popolazione statunitense e seconda trasposizione cinematografica dopo quella di Byron Askin del 1953, il film di Steven Spielberg delude alquanto non riuscendo a trovare una mezza misura tra gli affettuosi citazionismi dell'epoca d'oro della fantascienza e le esigenze spettacolari della moderna cinematografia apocalittica: il risultato è un ibrido che probabilmente scontenterà i sostenitori di entrambi i filoni. Da un punto di vista meramente visivo, Spielberg è ovviamente inattaccabile, la realizzazione tecnica della "Guerra dei Mondi" è sontuosa ed ineccepibile, potendo ovviamente contare su un budget prevedibilmente elevatissimo: quello che purtroppo manca è un reale coinvolgimento, che fa assomigliare il film ad un gigantesco e tonitruante parco giochi nel quale un regista famoso e dovizioso di mezzi produttivi si è tolto lo sfizio di riversare un po' delle sue passioni giovanili (beato lui che se lo può permettere!). Anche il bellissimo e poetico finale, assolutamente geniale in un romanzo del 1897, oggi mostra un po' la corda e risulta un po' troppo semplicistico e poco credibile. Due stelle.
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