Regia di Arthur Penn vedi scheda film
Il titolo originale "The left-handed gun" si potrebbe tradurre con "Il pistolero mancino", ma è basato su un errore storico piuttosto clamoroso perché è stato dimostrato che il protagonista del film, William Bonney detto Billy the kid, in realtà usava la destra. Questo dettaglio fa intuire che nel film d'esordio di Arthur Penn non tutto è basato sulla realtà appurata dei fatti. Il film si basa su un episodio di un serial televisivo su Billy the Kid che era stato scritto da Gore Vidal, diretto da Robert Mulligan e interpretato dallo stesso Paul Newman. Si tratta di un western in bianco e nero che annuncia una svolta nel genere per le frequenti rotture di tono con passaggi improvvisi dal registro drammatico a quello più leggero, ma anche con numerose digressioni dal corpo principale del racconto. Non manca una certa enfasi a tratti che si ritrova in alcuni riferimenti psicanalitici, poiché Billy è visto come una sorta di immaturo sempre alla ricerca di una figura paterna. Devo riconoscere a Paul Newman di aver fatto un ottimo lavoro introspettivo del personaggio, con una performance basata tutta sul Metodo Actor's Studio; sembra che per il film all'inizio avessero pensato a James Dean, nel frattempo scomparso. Gli altri attori rimangono un po' eclissati da Newman, anche se si fa apprezzare soprattutto Hurd Hatfield. Nel complesso pregevole ma un po' datato, anche se annuncia molti tratti tipici dei film futuri di Penn.
Voto 8/10
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