Regia di Richard Loncraine vedi scheda film
Simpatica commedia sportiva ambientata a Londra durante lo svolgimento del prestigioso torneo di tennis, ove lo sport si intreccia, ben presto, con il destino amoroso di un talentuoso "ma che non si applica" giocatore inglese ad un passo dall'appendere la racchetta al chiodo (si dice così?). La sceneggiatura si dipana con leggerezza, impantanandosi spesso in situazioni ultraabusate, ma riescendo a navigare fuori dalle secche grazie alla briosità degli interpreti e dei validi caratteristi di contorno, fino allo scontato ed un pò stucchevole finale intriso di retorica a stelle e strisce (nonostante l'ambientazione "british") sul credere in se stessi/non dimenticare le tue radici etc etc. Non un capolavoro, quindi, nè un caposaldo della commedia sportiva (vgs "Lo sport preferito dagli uomini" di Hawks), ma si lascia vedere senza particolari patemi.
P.S. James McAvoy, che interpreta il fratello del protagonista, è praticamente il sosia (meno fastidioso) di Muccino Jr !
Sportiva.
Lineare.
Frivola.
Credibile.
Scontroso ma valido.
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Oddio, ci sono sosia di S. Muccino ovunque! Scusa lo sfogo ma pochi giorni fa lo era in un'altra recensione G. Butler in quello film orrido di Muccino Senior di cui non mi ricordo neanche il titolo! Beh, il paragone con McAvoy mi pare più azzeccato qui (e dire che è pure un bravo attore! Cosa non si fa per quattro soldi. Insomma, forse un po' più di quattro). In questo lavoro, comunque, ci stanno così tanti attori sciupati che è quasi un delitto. Però, che dire? Sono d'accordo con le tre stelle, fosse anche perché il film lo vidi in aereo ed ero così contenta di rientrare in Italia che mi parve bellissimissssssssimo. Un saluto.
Per fortuna che McAvoy crescendo (sia fisicamente che come attore) ha perso parecchio della tragica somiglianza ! E beata memoria selettiva, che elimina saggiamente i ricordi fastidiosi (tipo il titolo di film..acci). Per il resto, hai centrato il punto, questo per me è un perfetto film da "volo" (in areo): piacevole passatempo visivo, che scorre bene senza essere offensivo. Ciao !
Sai quando i film, anche quelli bruttini, comunque restano legati ad eventi piccoli eppure esemplificativi della tua vita? Scusa se mi approprio di spazio tuo. E' che "Wimbledon" per me è quel disgraziato volo da Atlanta (la Delta airlines mi perse pure la valigia), e lo guardai in compagnia di una oboista mia coetanea con la quale si discusse animatamente di Holst. Bei tempi andati ... Tra le locations, c'è Brighton. Il cui lungomare è simile a quello di Plymouth (un po' più a ovest, che la Manica si butta nell'Atlantico). E quelle scene lì mi riportano ad una passeggiata nel tardo pomeriggio dell'aprile 2014, i pensieri che vagano, ed un signore anziano che mi insegue, io che sono scostante, ma lui, poveretto, che vuole solo farmi un complimento. Garbato e leggero, come solo le persone di una certa età possono permettersi. "Wimbledon", bei ricordi, no?
Assolutamente ! E senza (bei) ricordi non si potrebbe vivere.
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