Regia di Michele Lupo vedi scheda film
Ambizioso caper-movie (colpo grosso) all'italiana,sulla scia del più celebre e coevo "IL genio della rapina"('72) e con il quale condivide,oltre l'anno di uscita,anche la stessa ambientazione in Germania(Amburgo anche qui!),ma che si ben discosta dal modello hollywoodiano,più incline alla commedia giallo-rosa,per una sagace commistione di generi:il noir crepuscolare,il "poliziottesco" violento,l'action spettacolare all'americana,senza nemmeno un pizzico d'ironia.Dunque film d'imitazione a basso budget,che rispetta le convenzioni,ed i limiti,del genere con personaggi stereotipati,tagliati con l'accetta,dalla psicologia poco o nulla approfondita e dai dialoghi banali,tanto da risultare sbiaditi.All'epoca venne massacrato dalla critica e snobbato al botteghino,nonostante un'ottimo cast.Tuttavia l'originalita' del colpo,le spettacolari sequenze d'azione,ed un ritmo sostenuto fino all'imprevedibile e bellissimo colpo di scena finale,riscattano una pellicola,tutto sommato,da...rispettare anche perche' rivalutato da Q.Tarantino.Voto:7,5
Curiosita':La rapina verra' citata da un'episodio delle avventure di Lupin III(seconda serie quello con la giacca rossa).
Amburgo,ad un maturo scassinatore gentiluomo(K.Douglas), appena uscito di prigione,viene proposto da un boss locale(Wolfgang Preiss) un'ultimo e sensazionale colpo da due milioni di dollari ai danni di una compagnia di assicurazioni iperprotetta da sofisticatissimi congegni d'allarme.Ma il protagonista decide di provarci da solo,con l'aiuto di un giovane acrobata del circo(G.Gemma),mentre la bellissima moglie(F.Bolkan)del genio criminale tenta di dissuaderli...
Difficile discutere un genio come Ennio Morricone,ma la sua colonna sonora e' qui poco incisiva,anche se descrive piuttosto bene,a ritmo di un malinconico jazz dissonante,un clima di incombente tragedia e di destino inevitabile.Un Morricone insolito ma troppo ripetitivo e sopratutto orfano dei vocalizi dell'abituale Edda Dell'Orso,infatti manca una parte romantica,ma probabilmente e' anche colpa della sceneggiatura.
Varie cose avrebbero potuto farne un film perfetto 1)Piu' spazio per la Bolkan con scene sexy,2)Fabio Testi invece di G.Gemma,3)Piu' spazio per Wolfgang Preiss come boss del crimine,4)Dialoghi migliori con qualche frase memorabile,5)Qualche scazzottata in meno,6)Una colonna sonora piu' variegata con momenti romantici sottolineati dai vocalizi di Edda Dell'Orso.
Una vera sorpresa!Sulla scia di registi piu' avvezzi al genere come Sergio Sollima("Città violenta","Revolver") o Duccio Tessari("Tony Arzenta"),dimostra di non aver niente da invidiar loro.Lupo aveva gia' affrontato il genere "colpo grosso" con "Colpo maestro al sevizio di sua maestà" e "7 volte 7",ma si trattavano di simpatiche parodie ,mentre questa volta ci sorprende per una totale rinuncia all'umorismo che ha sempre caratterizzato tutta la sua carriera.Infatti dopo l'immeritato fiasco di questo film ritornera' alle sue commedie avventurose,girando,con discreto successo, perlopiu' film con B. Spencer ma senza T.Hill.IL suo ultimo film e' "Bomber" ('82).Prematuramente scomparso nell'89 a soli 56 anni.
All'epoca del secondo dei suoi tre film italiani("Ulisse" '54, "Holocaust 2000" '77)aveva 55 anni,portati come una roccia,ancora carismatico e fascinoso, ma con una carriera ormai in declino.Comunque buona prova la sua.
Nel ruolo della moglie di K.Douglas,avrebbe dovuto avere uno spazio maggiore.Inoltre non ha alcun senso avere una delle dive piu sexy di sempre e non spogliarla nemmeno per un secondo.Uno spreco inaudito!
su Giuliano Gemma:Ovviamente convincente come acrobata,ma è troppo simpatico e con una faccia da bravo ragazzo per convincere come criminale, meglio sarebbe stato affidare il ruolo a Fabio Testi:altrettanto belloccio ed atletico ma più abituato a ruoli del genere("IL commissario Le Guen e il caso Gassot",Revolver").
su Wolfgang Preiss:Attore tedesco specializzato in cattivi sadici e raffinati,un pò alla James Mason,spesso in ruoli di ufficiale nazista("IL falso traditore","IL giorno più lungo","IL treno","IL colonnello von Ryan","Parigi brucia?","Lo Sbarco di Anzio","La straordinaria fuga dal campo 7A","Attacco a Rommel","Quell'ultimo ponte").Qui come boss criminale è dunque credibile ma ha purtroppo una sola scena!Scomparso a 92 anni nel 2002.
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