Regia di John Huston vedi scheda film
Vite parallele di due pugili in una squallida cittadina californiana: uno, più anziano, cerca di rientrare nel giro; l’altro, più giovane, vorrebbe fare carriera. Entrambi hanno poi problemi nei rapporti con le donne (il primo perde tempo con un’ubriacona che sta con un delinquentello nero, il secondo si sposa senza troppa convinzione) e un manager che si prende cura di loro, ma sotto sotto li sfrutta. Nessuno dei due realizza i propri sogni: per loro c’è solo un futuro di ordinaria infelicità. Un film forse poco hustoniano, ma con una bella atmosfera da primi anni ’70: come Un uomo da marciapiede e Lo spaventapasseri, anch’essi imperniati sull’incontro di solitudini maschili, è la storia di due poveri diavoli votati a un quieto fallimento, senza drammi e senza pietismi. Degna di Aspettando Godot l’ultima scena, con i due che si ritrovano seduti a un caffè, uno dice “Facciamo ancora due chiacchiere” e non si dicono nulla.
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