Regia di Mamoru Oshii vedi scheda film
In un futuro prossimo,in una Europa decadente e in rovina,i giovani combattono le loro disillusioni in AVALON,un elettrogioco di guerra illegalenel quale si abbandonano alla ripetuta ebbrezza di uccidere er morire.
Ash e' una delle guerriere piu' forti del gioco - faceva parte dei WIZARD la migliore squadra di AVALON - decisa ad arrivare al livello di classe A special,il livello ultimo,superproibito.Per fare cio' dovra' affrontare il suo passato ed il suo futuro.
Questa in poche parole la trama del film di Oshii,che e' stato girato a Varsavia - poi rilavorato in digitale - e che non ha nessun attore Orientale.
Una pellicola bellissima,densa ed affascinante,dove la realta' ed il gioco si uniscono in una semirealta' incredibile,surreale e senza via d'uscita.
Meravigliosa la colonna sonora,mai banale,sempre precisa e con delle sonorita' basse da cardipalma .Incredibile il lavoro fotografico fatto in cg sulla pellicola.
Le sequenze ambientate nel gioco sono da antologia,girate con una classe immensa e con un gusto per niente barocco, anzi,lo stile adottato e 'essenziale e senza tecnicismi o modaiolate inutili.
Mirabile la scelta dei tempi allungati,che ampliano al massimo la sensibilita' dello spettatore,facendolo diventare parte stessa del gioco,senza mai pero' chiedere una immedesimazione.
Anzi forse uno dei punti di forza di questa opera del regista del capolavoro d'animazione GHOST IN THE SHELL e' proprio la non immedesimazione di chi guarda,cosa strana,ma reale,
Nessuna sensazione arriva grazie "al gioco sporco" del regista,che evita le facili scene d'azione per concentrarsi sull'anima del gioco e del giocatore - spettatore - non lasciando dubbi sull'essenzialita' e sulla pulizia d'intenti dell'autore.
Anche gli attori stanno al "gioco",recitando in modo fisso,innaturale,distillando nello spettatore ancor piu' il senso di star guardando qualcosa di particolare e sicuramente di non facile assimilazione.
Oshii riesce a creare un mondo diverso,irreale ma che dona emozioni come nessun film di sci-fi americano degli ultimi anni - tranne qualche piccola eccezione -.
Insomma,piu' Tarkovski che Cameron - AVALON e' il suo film preferito - per una pellicola che non piacera' a tutti ma che resta una delle migliori degli ultimi 10 anni.Da vedere assolutamente.
Un capolavoro?
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piaciutissimo, lento e progressivo nel dipanarsi della trama, eppure qualcosa manca, forse quel velato senso di inquietudine sembre inafferrabile per quanto palpabile che pervade invece tutta la saga di ghjost in the shell (i 4 ARISE compresi), ed è qui forse la differenza, non c'è, in avalon, una cupezza che è rischiarata dalla speranza finale, quì più che gotico siamo al manierismo massimo e imperituro, che come una sala dei giganti di Giulio Romano: tutto occupa e pervade ... quasi un fernandone di Leo verione Anime ahahahhaha
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