Regia di Fernando Di Leo vedi scheda film
Più un giallo che un poliziesco questa pellicola del “maestro del noir all’italiana”, di fatti tutta la storia si snocciola sul mistero e sulla ricerca del mandante (che poi si scoprirà essere il vero assassino) dell’assassinio di una maestra aggredita sessualmente nella sua classe dai suoi alunni (piuttosto squilibrati). Buona la sceneggiatura e i dialoghi in cui non mancano evidenti elementi di critica sociale (saranno tipici dei poliziotteschi che seguiranno). Ottima l’interpretazione di Pier Paolo Capponi, gli altri se la cavano egregiamente a parte qualche ragazzetto che risulta poco convincente (su tutti l’attore che interpreta l’“invertito”: risulta troppo teatrale). Buona la regia di Di Leo che coraggiosamente (visto il periodo) decide di mostrare le immagini dello stupro della maestrina con tanto di anice versatole sadicamente in bocca e occhio destro mutilato. Colonna sonora e fotografia sufficienti. Consigliato agli amanti del poliziottesco (non aspettatevi xò inseguimenti e sparatorie xkè ne rimarrete delusi), ma anche a quelli del giallo (non aspettatevi scene gore). Voto: 7.5+
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