Regia di Pupi Avati vedi scheda film
Che dire per iniziare la recensione? Non posso accennare nulla del film precedente (REGALO DI NATALE) per non rovinare sorprese a chi non l'avesse visto. Qualcuno cerca una rivincita. Ma chi? Chi ha visto l'altro lo sa ma qua ci saranno sorprese anche per i reduci dal precedente lavoro. Sulla costruzione filmica i toni sono (quasi) gli stessi: malinconia (adesso ancor di più perché si raccontano come hanno passato gli anni, almeno per i periodi nel quale non si sono visti) e finale thriller. Il Cinema del Maestro ci piace per quello, racconta storie passate e presenti, siano esse drammi, gialli o commedie si respira una vena particolare, lo stile è un pò quello dei racconti di autori come Piero Chiara, Giorgio Bassani o Cesare Pavese. Cinema utilissimo...ma sempre riuscito? L'altra volta con REGALO DI NATALE il buon Pupi ci aveva appunto fatto un bel regalo originale. Stavolta la sfida è provare ad avere lo stesso successo. Formula che vince non si cambia. Appunto! E' solo che proprio per quello però c'è il rischio di deja-vù e chi ha amata l'altro non ami ugualmente questo. Che dici, Pupi, c'è la giochiamo a birra e salcicce? No, Davide, meglio a poker!!!
Giudizio: 3 stellette e 1/2
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