Regia di Mike Newell vedi scheda film
Nel corso della II Guerra Mondiale le donne americane permisero alla economia di reggere grazie al proprio impiego nelle attività, manuali e non, dei loro uomini partiti al fronte. Al ritorno dei reduci in Patria la cultura del tempo, gli stessi slogan pubblicitari indicavano alle donne di ripristinare il proprio ruolo ancillare, la posizione ortodossa dietro i fornelli e di godersi la felicità di possedere un elettrodomestico nuovo e assecondare i bisogni del padre-marito di turno.
In questo contesto si colloca la vicenda della professoressa Watson, chiamata a insegnare Storia dell'Arte nel prestigioso collegio femminile di Wellesley, una scuola fatta per plasmare le più brillanti menti femminili della Nazione in mogli perfette di un buon partito e madri devote alla famiglia. L'arrivo della insegnante e dei suoi principi emancipatori permette di offrire alle ragazze nuovi punti di vista che creeranno conflitto con il corpo docente e subbuglio nelle sue stesse studentesse ...
Il film di Newell costruisce un ritmo gradevole, non privo di qualche emozione, anche e soprattutto grazie ad un meccanismo narrativo rassicurante già visto qualche anno prima in L'Attimo Fuggente. Certo il gruppo delle studentesse del College non riescono a replicare con la stessa intensità ed ispirazione il dramma della "Setta dei Poeti Estinti", ma - soggetto a parte - si fanno apprezzare le belle interpretazioni della Roberts e di un gruppo di giovani attrici sulla via della consacrazione definitiva, da Kirsten Dunst alla Gyllenhall.
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