Regia di Reginald Hudlin vedi scheda film
Joe è incaricato di consegnare gli avvisi del tribunale: un lavoro teoricamente semplice ma che spesso lo costringe a peripezie incredibili per "beccare" i suoi ricercati (negli USA basta notificare di persona l'avviso, quindi "sfuggendo" la si evita...).
Il caso apparentemente banale di un divorzio, quello tra Sara e il magnate texano Gordon Moore, stravolgerà la sua vita: lei è la bella inglese Elizabeth Hurley, che lo coinvolgerà in un "ribaltamento" di causa e con cui non potrà che scoccare la scintilla.
"Tutta colpa di Sara" è una commediola semplice semplice, con un buon ritmo e non poche risate: l'ironia di Matthew Perry (qui ancora sull'onda del successo di "Friends", poi svanito) funziona in questo ruolo, e il suo affiatamento con la Hurley convince.
Notevole la scelta di inserire nel cast il grande Bruce Campbell, un po' dimenticato dal cinema, nel ruolo di Moore. Funzionali Vincent Pastore in quello dello scemo collega di Joe, di Cedric the Entertainer in quello del capo e di Terry Crews nel temibile Vernon.
Jerry Stiller è il poliziotto: in un piccolo ruolo - quello della "nuova" moglie - c'è anche una giovane Amy Adams, qui ai suoi inizi.
Dirige Reginald Hudlin, alla guida de "Il principe delle donne" nel 1992 e poi soltanto di episodi di serie tv.
(http://newamericancomedy.blogspot.it/2012/06/tutta-colpa-di-sara-serving-sara-2002.html)
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