Regia di Edoardo Winspeare vedi scheda film
Mentre è in biciletta. il piccolo Tonio (D'Agostino) viene investito da un'auto guidata dalla selvatica Cinzia (Casciaro). Ricoverato in ospedale, Tonio tocca il morto sdraiato accanto al suo letto e lo resuscita. Un suo compagno di scuola vorrebbe sfruttare i poteri di Tonio per guarire il nonno molto malato ma il bis non riesce. Nel frattempo, un giornalista locale si interessa al caso, fino a scomodare la tv del dolore di Rai Due. Mentre covano i dissapori tra i genitori di Tonio, così come il rancore mai sopito della giovane investitrice nei confronti della madre.
Bello, poetico, toccante, incisivo nel racconto, il terzo film di Edoardo Winspeare ha però il limite di mettere troppa carne al fuoco: se è lo sfondo socio-antropologico a dominare apparentemente la scena - con quel misto di miracolismo tipicamente meridionale e folklore paesano - il tema messo in primo piano è quello dei legami affettivi. Ed è in questa chiave che il regista salentino trova la sua svolta migliore, evitando la trappola del film parapsicologico, quella con cui si compie il vero miracolo di Tonio: recuperare un genitore perso nel suo egoismo e ridare speranze a una ragazza disadattata.
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