Regia di Marco Ferreri vedi scheda film
Un apologo grottesco sulle solitudini familiari...in epoca franchista.
Nonostante sia ancora sano ,l'anziano don Anselmo (Isbert) desidera comprarsi una carozzella a motore per stare assieme agli amici paralitici .Vive in una famiglia madrilena della media borghesia ,ma ci vive male ,perche' tollerato e d'impiccio e che gli nega pure l'acquisto del mezzo,costringendolo a soluzioni radicali,come vendere i gioielli .Tratto dall'omonimo racconto di Rafael Azcona ,porta Ferreri a dirigere il suo ultimo film "spagnolo" alllestendo una galleria sgradevole di mostri piccolo-borghesi.Con tocchi di surrealismo e grottesco degni del miglior Bunuel, il grande regista riesce anche a disegnare un disagio ,una solitudine domestica che colpisce nel segno,senza dimenticare che siamo ancora nel periodo franchista.La pellicola venne distribuita in Italia solo nel 1978 e certifica (se ce ne fosse bisogno) che maestri del genere dopo la loro scomparsa ,hanno lasciato un vuoto incolmabile nel mondo cinematografico nostrano (e mondiale).imperdibile.Voto 8.
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Ciao Ezio. Solo in una società evoluta e futura Ferreri verrà rivalutato ed accettato.
se lo merita....la censura l'ha sempre massacrato.....ne convieni ???
Negli anni sessanta senz'altro. Però ha avuto una censura ben più pesante: l'ostracismo, l'incomprensione. Ma d'altronde il suo cinema, la sua poetica era amata dalla critica ma ritenuta troppo negativa. Me lo confermò anche, in un incontro, il critico Fornara..."il pessimismo di Ferreri era incomprensibile...". Mica tanto aggiungo io, era semplicemente avanti.
condivido in pieno....
Beh però bisogna dire che buona parte della critica italiana ha spesso sostenuto Ferreri... il pessimismo della sua opera gli ha impedito di avere un maggiore riscontro anche all'estero... anche se quel tipo di incomprensione credo ormai non ci sia più. Per fare un esempio, Dillinger è morto è uscito in America nel 2009 ed ha avuto comunque una positiva accoglienza dalla critica americana, forse non entusiastica come quella di certi critici nostrani, ma comunque positiva
il problema di Ferreri è che è stato completamente rimosso oggi, purtroppo...all'epoca il suo cinema godeva anche di alcuni favori della critica, ma oggi chi parla più di questo geniale Autore, che tanto manca al cinema, non solo nostrano, anche internazionale? nessuno ricorda più Ferreri, e questo è assurdo, visto che con le sue immagini ha rappresentato quel futuro verso cui stava andando il mondo, futuro che ora è diventato realtà quotidiana (penso al cambiamento nei rapporti uomo-donna, al concetto di famiglia, al dominio delle immagini e degli oggetti-feticci nella contemporaneità)...ha portato il discorso estetico e concettuale di Antonioni alle estreme conseguenze, caricandolo di una sostanza grottesca e surreale...perchè la gente oggi non parla più di Ferreri? perchè tutti quei presunti amanti di cinema che inondano il web e i social con screenshot di questo e o di quel film d'autore, per prendersi l'automatica ed insensata razione di likes, non citano mai il grande Ferreri?
Condivido in pieno i tuoi concetti .pensiamo come ci servirebbe oggi nel nostro cinema asfittico un talento come lui e le sue commedie nere e feroci,al posto di quelle annaquate che continuiamo a vedere in questi ultimi anni sui nostri schermi....grazie del tuo intervento...
Il riferimento tra Bunuel e Ferreri viene spontaneo,anche io che ho amato e amo questi registi mene sono fatta un parametro per un po' ,ma poi ho visto quasi i tutti i film cosiderandolo da solo anche senza riuscire ad entrarci del tutto,e sono sicura che avverrà quello che ha scritto hallora.Era più avanti e sarà in futuro più riconosciuto, di quanto accaduto finora. Questo film mi mancava e ne hai fatto una giusta recensione..
per chi non l'ha mai visto...il periodo spagnolo e' stata una vera sorpresa,grazie Anna delle tue belle analisi...
Cercherò di vederlo, questo film, anche per la presenza di Josè Isbert, il boia di "La ballata del boia" del '63, che spero tu abbia visto. Bravo Ezio!
non solo l'ho visto,ma ce l'ho nella mia videoteca e Isbert in questo film e' interprete principale...dovrebbe soddisfarti....grazie Franco
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