Regia di Pietro Belfiore, Davide Bonacina, Andrea Fadenti, Andrea Mazzarella, Davide Rossi (II) vedi scheda film
Come film ha indubbie pecche, ma il tutto è un'operazione non così banale come potrebbe sembrare.
Si ritrovano qua i personaggi principali di Mollo tutto e apro un chiringuito, cioè il sig. Imbruttito, il Giargiana, il Nano, il Brusini, e così via. Stavolta il boss, Bisio, ha venduto l’azienda milanese agli americani, per un fottio di soldi, e dei dipendenti non può dunque fregargliene di meno. L’Imbruttito, a causa di vari comportamenti inqualificabili, viene giustamente licenziato e, suo malgrado, imparerà a fare i mestieri che disprezzava e a mescolarsi con vari emarginati della società.
Allora, da un lato, il film è poco difendibile, se vogliamo, è una serie di sketch, spesso carini, anche, ed è nel complesso molto prevedibile; d’altra parte, il tutto ha un suo perché, soprattutto nel mondo italiano delle commedie, che è spesso piatto e noioso (e molto più prevedibile). Senza esagerare, ma le continue sfighe del protagoniste sono, a parte meritate, un discreto specchio della società, non appesantite dai consueti toni tragici di altre produzioni o svilite dalle fiction televisive. Mi sono pure divertito e in fondo ho voluto vedere come e dove finiva l’Imbruttito, e i personaggi che incontrava. E dunque ha suscitato il mio interesse; come descrizione del mondo del lavoro e dei lavoratori mi ha ricordato alla lontana, e facendo tutte le debite proporzioni con un genio, il mitico Fantozzi. Il quale Fantozzi, come è noto, fu bastonato dalla critica del tempo, la stessa che oggi lo ritiene un capolavoro, perché le facce come il culo mai mancheranno, e pure questo Imbruttito, di solito, lascia molto perplessa la critica militante nei suoi film. Il paragone, certo, è blasfemo ma, come dire, questo abbiamo, negli anni ’20.
Il film è ritrovabile su Amazon, non andò benissimo al cinema, non superando un settimo posto nelle classifiche settimanali di incasso; una sufficienza forse è generosa ma in fondo chissenefrega.
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