Regia di Giampaolo Morelli vedi scheda film
Un onanista compulsivo incallito, che ha rinunciato all'amore, litiga con una cameriera. Quindi prende a frequentarla e scopre di esserne innamorato, ma dai?, ricambiato da lei.
Che cos'è andato storto nel cinema italiano del terzo millennio? Un tempo la commedia era il nostro vanto nazionale, ora il declino di tale genere è arrivato ad abissi inimmaginabili, ben rappresentati da una pellicola come L'amore e altre seghe mentali. La quarta regia in quattro anni per Giampaolo Morelli, che come sceneggiatore (insieme a Gianluca Ansanelli) ha ulteriori responsabilità nel disastro, e che sceglie pure di riservarsi il ruolo da protagonista centrale del film. Un'opera francamente difficile a comprendersi da quanto è banale, ritrita, frivola; l'osservazione sociale è realmente ai minimi storici qui e la descrizione della contemporaneità risulta involontariamente caricaturale, grossolana oltremodo. Quasi irritante, poi, la maniera in cui vengono esposti temi solo in apparenza scioccanti, a partire naturalmente dalla masturbazione maschile. L'amore e altre seghe mentali è inoltre un film che nasce su un canovaccio già di suo vecchio e bolso, ma che non fa nemmeno nulla per rendere la trama più gustosa, effervescente o se non altro meno prevedibile di quanto possa apparire fin da subito. Nel cast si possono trovare anche Maria Chiara Giannetta, Marco Cocci, Marco Messeri, Xiao Duan, Ludovica di Donato, Leonardo Lidi e, in un cameo, Ilary Blasi. Confezione adeguatamente sciatta, produzione Sky. 2/10.
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