Regia di Walter Hill vedi scheda film
"Sei un buon pugile, ma anche noi qui abbiamo il nostro campione. E ti manderà al tappeto".
George "Ice man" Chambers ( Vingh Rames) campione del mondo dei pesi massimi, è incarcerato con l'accusa di stupro. Per guadagnarsi la libertà, dovrà sconfiggere Monroe Hutchen ( Wesley Snipes), ex pugile professionista e campione indiscusso del campionato del carcere.
Il concetto di proprietà, tanto caro agli States, viene pericolosamente violentato in questo action d'altri tempi diretto con mano sicura da Walter Hill. Nel penitenziario di Sweet Water , zona franca che offre opportunità a chi sa dove guardare, un ex pugile sconta silenziosamente la propria pena facendo quello che meglio gli riesce, menare le mani, quando è chiamato a difendere la sua leadership da un invasore proveniente dal mondo esterno, chiarendo al contempo un concetto fondante della nazione America: a casa propria, nessuno può entrare e dirti cosa fare, neanche il campione del mondo dei pesi massimi.
"Undisputed" non è soltanto la parabola sportiva di un uomo pentito per aver buttato la propria vita che si riscatta grazie alla boxe, ma è una disgressione senza fronzoli sul mondo che gravita attorno al pugilato, a qualunque livello esso venga praticato. Peter Falk , nei panni dell'organizzatore malavitoso, è emblema e portabandiera di questo codice non scritto, una sorta di coscienza onniscente dalla quale non si può prescidere, ma anche colui che mantiene vitale lo spirito da combattenti dei boxeaur e che incarna il grande amore ( che è quello del regista) per la "noble art".
Hill imprime grande ritmo alla pellicola, asciugandola da ogni retorica e ribaltandone gli stereotipi.
Rames e Snipes perfetti in ruoli ad alta carica testosteronica. Il primo si crede imbattibile ed è odiato da tutti, il secondo, vero antieroe moderno, gioca con gli stecchini in cella. Sublime.
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