Regia di Jacques Audiard vedi scheda film
Mi ha stupito questo film con protagonista una superba attrice transgender che enoziona e fa pensare.
Rita ( Zoe Saldana) una giovane avvocata ambiziosa , ma sfruttata dai capi accetta
l' incarico di un criminale ( Karla Sofia Gascon) di trovare in segreto un dottore per un cambio di sesso. Lui avendo una moglie e dei figli fingerà poi di essere caduto in un agguato. Perché dal cambio sesso vorrebbe rivoluzionare la sua vita. Ma la mancanza della famiglia è forte.
Questa è l' idea davvero interessante che Audiard cerca di portare avanti con ritmo e decisione. Era successo già negli anni 90 con Johnny il bello , film amaro.
È una pellicola che parla per immagini , molto nitide, sfavillanti , che ha per fulcro
l' identità , desiderata, voluta, negata, con la voglia di cambiamento, che dimostra la forza delle donne e di chi si sente tale e del destino che aspetta cinico al varco.
Brillante , acuto , con tante invenzioni, con alcune canzoni commoventi , come quella del padre / diventato donna che canterà al figlio . Non è il classico musical , ma qui la musica guida la narrazione.
Non può vincere agli Oscar, ma me lo auguro perché è innovativo e riesce a coinvolgere in modo totale , unico.
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