Regia di Anthony Mann vedi scheda film
Siamo al crepuscolo del genere western tradizionale e Anthony Mann riesce ancora a confezionare un’opera valida, tratta dal libro “The border jumpers” di di Will C. Brown basata più che sull’azione sull’approfondimento psicologico dei personaggi. Nel confronto tra il Bene ed il Male sono presenti tutti i contenuti del western classico: educazione virile, senso del dovere, coraggio impersonati da un grande Gary Cooper (Link Jones) e violenza gratuita, rozza, volgare, crudele, alienante, paranoica da parte di Lee J. Cobb (Dock Tobin) e della sua banda di tagliagole. Il film parte da un’analisi delle personalità dei protagonisti, per lo più svolto in ambiente chiuso, di notte, ove la sopraffazione offre un crescendo concreto di tensione, ed esplode all’aperto dove la mansuetudine di Cooper (ex furfante ed ora ampiamente redento) è obbligata a cedere alla violenza che credeva di aver superato. Non c’è molto tempo per cercare di uscire da una situazione critica ove le ombre del passato pesano come macigni, ma Link Jones, messo alle strette, in una cittadina ormai morta , reagisce senza dubbi od incertezze e si precipita poi ad affrontare una volta per tutte il male da cui, giovane, era fuggito. Fra le scene più significative quella del primo accenno di vera reazione da parte di Link con una scazzottata e uno “spogliarello” forzato e quella finale contro il pazzo Dock Tobin: “Lasso è una città di fantasmi. Anche tu sei un fantasma e vivi fuori del tempo ormai. La tua fine è vicina”. Mann riprende con forza i cardini del suo mestiere: riscatto, rigore, morale, protezione della integrità femminile e salvaguardia degli affetti familiari. Recitazione notevole da parte del cast, per altro piuttosto contenuto. Scenografia appagante, sia nell’ambiente chiuso, sia negli spazi aperti, con una eccellente fotografia. Un po’ lento invece il montaggio, Colonna sonora di Leight Harline adeguata a sostegno di una cupa vicenda. Nei titoli iniziali si parla della canzone “Man of the west” di Bobby Troup, ma non se ne trova traccia: probabilmente viene citata in quanto ha lo stesso titolo del film ed il contenuto tratteggia l’evoluzione della trama. Voto 7
coerente, tipica del western
Grande maestro del genere western capace di creare personaggi di alto spessore psicologico
Buona l'interpretazione di questo magnifico attore che dopo tre anni dal film ci lascerà. Appare un po' invecchiato rispetto alle prestazioni precedenti
Dolce e sensibile, offre una interpretazione degna
Sempre formidabile nei panni di un personaggio energico e paranoico
si presta bene come intrallazzatore. Forse non troppo giustificata la sua morte per salvare Link
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