A Zruce, un paesino di montagna non lontano da Praga, duemila ragazze lavorano in un calzaturificio, ma sono costrette a trascorrere il loro tempo libero in un convitto che assomiglia a un alveare. La mancanza di uomini ha fatto sì che molte impiegate abbiano lasciato la fabbrica; a nulla sono serviti gli espedienti del vecchio direttore, che ha fatto arrivare un gruppo di anziani riservisti. Poi un giorno compare Milda, un giovane pianista proveniente dalla capitale, e Andula, una delle operaie, lo seduce...
Note
In epoca di "nuove onde", quella ceca (la "nová vlna") sapeva produrre pellicole come queste, agrodolce satira della società di Praga e dintorni.
Quello era il mondo allora, quella la gioventù che sogna sempre gli stessi sogni e quella la vita reale che glieli fa a pezzi, soprattutto quando l’ottimismo ufficiale di un regime (non sempre, necessariamente, sovietico) impone modelli a senso unico.
Il grande Milos Forman è assente dalla scena in veste di regista ormai da diversi anni, ed è un vero peccato perché ci sta privando di uno sguardo acuto e disincantato come pochi altri. In un panorama fortemente conformizzato come quello che stiamo attraversando soprattutto per quel che riguarda il cinema mainstream, avvertiamo infatti davvero la mancanza della sua caustica lucidità critica… leggi tutto
Un reparto di militari viene trasferito in una cittadina di provincia per affiancare la manodopera femminile di un calzaturificio: durante la festa di benvenuto tre di loro cercano goffamente di darsi da fare con le ragazze locali, ma quella più sveglia passa la notte con il pianista ingaggiato per l’occasione; qualche giorno dopo va a trovarlo a Praga senza preavviso, e si rende… leggi tutto
Avvertenza: non ho la pretesa né la presunzione che questa possa essere una lista di sconsigli, perché ognuno ha le proprie idee e i propri gusti riguardo al cinema. Si tratta al contrario di una…
Un'immagine iconica: i due amanti nudi inquadrati dall'alto con il gioco dei corpi tale da nascondere le parti intime.
Forman incolla la mdp agli attori indugiando nei primi piani senza esagerare a livello stilistico il racconto, che scorre fluido e semplice pur rifiutando le regole classiche di scansione temporale. Le istantanee delle assurdità quotidiane della Cecoslovacchia…
Gli amori di una bionda (1965), di Milos Forman, è un antico e importante film che in questo ultimo anno, ha goduto di una certa visibilità, grazie restauro accurato della Cineteca di Bologna. Qualche sala d’essai lo ha riproposto nella sua versione originale, così come, a quanto ne so, è avvenuto in occasione di qualche festival dell’estate;…
Quando si parla di cinema dal punto di vista commerciale, noto che qui in Italia si tende sempre a fare discorsi del tipo: "Com'è andata quest'anno la competizione fra i film USA ed i film italiani? Hanno…
Una storia vera, senza qualità.
Racconta lo stesso Forman: “In quel periodo non mi ero ancora risposato per la seconda volta e molto spesso trascorrevo le notti passando da un amico all’altro, da un locale all’altro. Un giorno mentre tornavo a casa in auto dopo la mezzanotte in via Vsehrdova, improvvisamente ho visto camminare sul ponte una ragazza con una valigia. Mi…
La Union Jack sventola sull'undicesima tappa col terzetto Lean-Leigh-Loach più il britannico ad honorem Richard Lester, nato negli Stati Uniti ma emigrato nel posto giusto al momento più giusto: Londra…
Un reparto di militari viene trasferito in una cittadina di provincia per affiancare la manodopera femminile di un calzaturificio: durante la festa di benvenuto tre di loro cercano goffamente di darsi da fare con le ragazze locali, ma quella più sveglia passa la notte con il pianista ingaggiato per l’occasione; qualche giorno dopo va a trovarlo a Praga senza preavviso, e si rende…
Su questo film sono state dette anche cose complicate, cioè concetti abbastanza elaborati che certi critici vedono nell'opera. Non voglio dire che non ci siano, ma quello che vedo io è un ritratto molto realistico di come funzionano amoretti e amorazzi giovanili, delle tecniche per abbordare una ragazza, per "provarci", del rapporto tra giovani e adulti (e genitori), delle bugie…
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Commenti (5) vedi tutti
Altro viaggio nel tempo non solo cinematografico in uno dei film alla base del prestigio mondiale di Forman e della 'Nova Vina'. 8 STORICO
leggi la recensione completa di luca826Un piccolo tributo personale alla memoria del grande Milos Forman
leggi la recensione completa di laulillaQuello era il mondo allora, quella la gioventù che sogna sempre gli stessi sogni e quella la vita reale che glieli fa a pezzi, soprattutto quando l’ottimismo ufficiale di un regime (non sempre, necessariamente, sovietico) impone modelli a senso unico.
leggi la recensione completa di yumeVisione un po' altalenante ma comunque non disprezzabile anche pensando che arriva da una Zona dell'Europa dove di solito fanno dei bei Films.voto.7.
commento di chribio17/8
commento di nico80