Regia di Jack Huston vedi scheda film
Diretto da Jack Huston, esordiente in regia ma attore di buon cabotaggio, "Il Giorno Dell'Incontro" è un oggetto filmico non ben identificato, muovendosi fra Cinema d'autore e quello sportivo, lasciando questa ultima definizione solo per gli ultimi venti minuti di visione. Huston, utilizzando l'escamotage del bianco e nero e legandolo a una città che ben si presta come New York, dipana un racconto intimo e malinconico, su di un pugile caduto in disgrazia (un buon Michael Pitt) che si prepara al ritorno sul ring, in un sotto clou al Madison Square Garden. Huston lo pedina per le strade di New York, mentre trascorre la giornata prima della sera dell'incontro: Flannigan, irlandese, conoscendo i rischi a cui andrà incontro (non dico di più), deciderà di fare pace con le persone che ama, a cominciare dalla moglie. Un lungo excursus, molto parlato, con buoni momenti e con qualche luogo comune di troppo, che vede alternarsi alcuni personaggi (si rivedono Joe Pesci, Ron Perlman e Steve Buscemi) e un'affascinante Grande Mela. Poi ci sarà l'incontro che chiuderà il film con l'esito fin troppo scontato, come s'intuiva dall'inizio della visione. Chiaramente "Il Giorno Dell'Incontro" non è nè "Manhattan" nè "Toro Scatenato", ci mancherebbe, ma dà il suo meglio proprio nel Cinema autoriale screziato di buoni sentimenti. Interessante ma anche dimenticabile.
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