Regia di Peter Hyams vedi scheda film
D’Artagnan, i suoi amici moschettieri, Luigi XIII e le manovre ordite dal cardinale Richelieu trovano l’ennesima rilettura in questo fumettone diretto e fotografato da Peter Hyams. Abbandonati i più consueti territori della fantascienza e dell’horror, Hyams si concede una digressione nella storia della letteratura europea, abbastanza inverosimile nella sostanza ma che trova in un ritmo accettabile e nelle dinamiche scene di duello una sua ragion d’essere. Il cast ricorda quelle megaproduzioni internazionali di una volta che schieravano nomi noti per ognuno dei paesi che avevano contribuito alla produzione. Qui troviamo un’ironica Catherine Deneuve che nei panni della regina che bara a carte e si avventura nelle fogne di Parigi, un sempre più perfido Tim Roth in quelli dello sgherro Febre, una Mena Suvari palesemente a disagio fuori dai suoi “American” qualche cosa (Pie, Beauty, Virgin, ecc.) e uno ieratico Stephen Rea nel ruolo di Richelieu. Il quasi sconosciuto Justin Chambers come D’Artagnan è espressivo come una statua, ma le acrobatiche evoluzioni in cui Xin Xin Xiong (“Once Upon a Time in China”) lo ha infilato riscattano il suo personaggio; vedere il duello delle scale con Febre per credere.
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