Regia di Matt Johnson vedi scheda film
Bella ricostruzione di vita vissuta ma che al tempo non conoscevo.
Nel vedere questo film sul Blackberry sembra quasi di vedere la preistoria, o comunque un mondo di decenni fa, in bassa definizione o roba anni ’80. Invece quel telefono fu l’oggetto del desiderio per quasi tutti gli anni Zero, finchè venne massacrato da Steve Jobs e dall’evoluzione tecnologica (che i creatori del Blackberry non erano stati in grado di prevedere e cavalcare). Il film non è niente male, gli darò un 7, è una gran bella ricostruzione delle vicende di allora, che mi erano in gran parte sconosciute. Non sapevo ad esempio che la RIM, casa madre del Blackberry, fosse una stanza al secondo piano nel nulla USA, piena di ingegneri super nerd, mai cresciuti (e un tantino fancazzisti). O che il loro capo, Lazaridis, fosse un genietto visionario (tante delle sue pensate sono oggi quotidianità, al di là dello smacco finale). O che all’inizio, a un passo dal fallimento, trovarono lo “squalo” giusto, che li fece decollare. Insomma la storia è intrigante e interessante, ricorda un mondo che oggi pare antico (e sì, pure io al tempo avevo il Blackberry). Peccato la regia che non mi è parsa felice, compresi quei ridicoli zoom improvvisi, verso chi sta parlando in quel momento, che fa molto trasmissione da canale satellitare, o robe simili. Costi e incassi d’essai per un film che partecipò anche a Berlino, senza fortuna. Consigliato, al grande pubblico e a me è piaciuto.
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