Regia di Patricia Font vedi scheda film
Nella Spagna del 1935 un giovane maestro elementare di origini catalane (Auquer), progressista e di sinistra, viene mandato a insegnare nella scuola elementare di un minuscolo paese della provincia di Burgos, nell'entroterra iberico. Qui l'uomo - convinto sostenitore di una scuola laica e gratuita - sperimenta con i suoi studenti un modello pedagogico innovativo, che lascerà traccia su ciascuno dei suoi allievi. Sarà l'arrivo dei fascisti del generalísimo Francisco Franco a mettere fine a quella meravigliosa esperienza.
Tratto dalla vera storia di Antoni Benaiges ("rosso, ateo e nemico della Spagna", sic), adattata nel romanzo omonimo di Francesc Escribano, il film di Patricia Font si snoda sul doppio binario della ricostruzione degli eventi passati e della ricerca delle testimonianze di chi era cresciuto con quel coraggiosissimo maestro, a partire dall'allievo un po' discolo e col padre imprigionato, che divise col il suo mentore quella casa. Lo stile è quello di un cinema classicissimo, che fa vibrare ripetutamente le corde dell'emotività, ma che soffre di uno schematismo di fondo, imputabile all'urgenza di proporre allo spettatore una tesi forte e chiara sulle atrocità del franchismo e di come - ancora oggi - possa facilmente prosperare il terreno di cultura del consenso al totalitarismo: un po' Il nastro bianco, un po' Diario di un maestro.
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