Regia di M. Night Shyamalan vedi scheda film
Credo che per il (mediamente) bravo Shyamalan, siano finiti da un po' i tempi di gloria, quando nei primi anni zero mise a segno dei colpi mica male con "Il Sesto Senso", "Signs" e soprattutto "The Village". Grossi successi commerciali ma anche buoni film. Poi il nostro ha perso un po' la mano, pur restando a livelli dignitosi, con quel suo mix, abbastanza unico, di horror e fantascienza, appiccicato su fondali "new age", se così si può dire. Con "Bussano Alla Porta" continua questo suo navigare sottocosta, senza infamia e senza lode, dove prendendo in prestito un soggetto ispirato a un libro di Paul Tremblay ("La Casa Alla Fine Del Mondo", che è poi il titolo originale americano del film, da noi tradotto in tutt'altro, chissà perché) imbastisce un bel thriller fanta horror, con le sue tipiche atmosfere sospese e una tensione che per buona parte del film, si taglia a fette. Cede, purtroppo, a un finale scontato, ma era sinceramente difficile pensare a qualcosa di diverso. Shyamalan fa un film piccolo, nel senso che non è una super produzione e, vivaddio, dura poco più di un'ora e mezza, tutti elementi che giocano a suo favore, incastrando dei bravi attori, (non eccelsi, anche se la bambina mi è piaciuta particolarmente), in un gioco al massacro piuttosto intrigante, negli angusti spazi di una stanza. Tutto qui, il meccanismo è fondamentale, mentre i discorsi survivalistici e le riflessioni sul complottismo, le lascio ad altri, visto che poi si entra in un ambito ultraterreno e vasto. Roba buona per passare un po' di tempo senza troppo impegnarsi, ma fa un po' tristezza che a dirigere questi "snack movies" sia uno di talento come Shyamalan e non un mestierante qualsiasi. E' un po' il Recoba, per chi se lo ricorda, del Cinema.
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