Regia di Umberto Carteni vedi scheda film
Deludente commedia per la tv ....
Un affermato autore televisivo ritrova dopo tanti anni uno strambo cugino che è convinto di avere un curioso potere .... Max Giusti mi è simpatico e mi fa spesso divertire in televisione con le sue imitazioni e con i suoi sketches ma come attore di cinema non ce lo riesco proprio a vedere . Eppure negli ultimi anni ci ha provato spesso , almeno tre volte , e sempre con esiti a mio parere piuttosto negativi . In questo caso è anche co-autore della sceneggiatura , in cui grazie all' espediente grottesco di un " rito paesano " ( ?!? ) prova a raccontare le tante nevrosi dell' ambiente televisivo . Purtroppo il risultato finale è davvero modesto , la storia è prevedibile e si ride veramente poco . Giusti affida la direzione del film al giovane mestierante della commedia Umberto Carteni e si fa affiancare da una spalla esperta e simpatica come Paolo Calabresi , nel ruolo del burinissimo cugino .
Poi si sceglie come moglie la bella e brava Ilaria Spada , nei panni di una giornalista televisiva che non riesce a sfondare , e si avvantaggia di alcuni camei di volti noti del mondo dello spettacolo , come un autoironico Pupo , Platinette , Gabriele Corsi e Simona Marchini . Pero tirando le somme rimane un filmetto mediocre , fatto su misura per qualche passaggio televisivo su reti non di primo piano . Ed infatti è andato in onda l' altra sera su Raidue .... Penso che non si meriti più di 4 o giù di lì .
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