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Bullet in the Head

Regia di John Woo vedi scheda film

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steno79

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La recensione su Bullet in the Head

di steno79
8 stelle

È il solo film che ho visto di John Woo, dunque ne scrivo un po' da "profano". Si tratta di un affresco melodrammatico sull'amicizia virile che ha per sfondo la guerra del Vietnam e rimanda continuamente alla trama e allo stile registico del Cimino di "The deer hunter". Uno degli elementi di maggiore spicco nella riuscita complessiva dell'opera è la bravura di Woo nella direzione di elaborate sequenze di cinema "action", coreografate con uno stile che appartiene solo a lui e che si è un po' annacquato nei successivi film realizzati ad Hollywood. Per quanto riguarda il corpo del racconto, è indubbiamente avvincente, ricco di emozioni ma non privo di squilibri, di scelte discutibili ed effetti troppo cruenti che a tratti danno un'impressione di essere gratuiti, che a dire il vero io avevo ravvisato già nel film di Cimino. L'omaggio macabro a "Voglio la testa di Garcia" di Peckinpah nella parte finale l'ho trovato un po' fine a se stesso. Nel cast ho apprezzato ancora una volta il talento di Tony Leung Chiu-wai, davvero uno dei migliori attori e dei pochi divi internazionali del cinema cinese e hongkonghese, dalla presenza magnetica e dalla convincente recitazione. Sulla base di questo film, direi che Woo non si candida a diventare uno dei miei registi orientali preferiti del panorama contemporaneo come Wong Kar-wai o Hou Hsiao Hsien o Zhang Yimou... ma il film ha comunque un'estetica e dei contenuti di livello più che buono. 

Voto 8/10

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Ultimi commenti

  1. rocky85
    di rocky85

    E' un film che non rivedo da un pò di tempo, ma lo ricordo come uno dei più belli in assoluto di John Woo, un film eccessivo in tutto, a volte troppo violento ma anche necessario, perché attraversato da un romanticismo e da una poesia che attinge al melodramma e ai grandi del cinema americano. Woo ha reinventato il cinema di azione come oggi lo conosciamo, mescolando una visionarietà estetica e una attenzione metodica alla coreografia con temi alti come l'esaltazione dell'amicizia virile che rimanda a Peckinpah. Il periodo d'oro del suo cinema è l'ultimo vissuto ad Hong Kong (i primi due capitoli di "A better Tomorrow" e "The Killer" e "Bullet in the Head" sono grandi opere), mentre l'approdo a Hollywood ha limitato la sua vena creativa. Sembra che il recente ritorno ad Hong Kong gli abbia ridato nuova linfa. Ciao Stefano!

    1. steno79
      di steno79

      Ti ringrazio Rocco per il bellissimo commento che attesta la tua notevole conoscenza del cinema di John Woo... io sono decisamente meno competente in materia e ho visto solo questo film fra i suoi, incuriosito da certe critiche iperboliche come quella di Mereghetti che gli dà il massimo... però come dici tu l'ho trovato un po' eccessivo, un po' ridondante... è un film che non mi ha proprio stregato, ma forse è anche perchè non sono un grande fan dell'action... una grande epopea in ogni caso, di notevole tenuta formale, ma non uno dei miei preferiti

  2. pippus
    di pippus

    Oh ragazzi, leggo e non ho parole. In mezzo a voi mi sembra di essere un libro di cucina in mezzo ai volumi della Treccani. Ripeto anche a te Stefano quanto scritto a Rocco poco fa ( ma indirettamente anche a te), quindi: chapeau ! Paolo.

  3. ezio
    di ezio

    Woo e' un regista di cui ho visto pochissimo (e non ricordo nemmeno che cosa) percio' te e Rocco siete la mia enciclopedia del cinema....e visto che dici che e' piu' che buono ...ho annotato il titolo.grazie Stefano.

  4. steno79
    di steno79

    Ragazzi ma siete troppo generosi col sottoscritto... paragonarmi alla Treccani è davvero troppo, non lo merito. Confermo che di Woo so molto poco, questo film lo vidi qualche anno fa incuriosito dalle valutazioni alte riservate da alcuni critici e, pur con qualche riserva, penso che merita senz'altro di essere visto

  5. CineNihilist
    di CineNihilist

    Concordo su tutto, un action orientale veramente elegante ma allo stesso spiazzante nella sua azione; io ci ho visto anche un po' di Apocalypse Now nelle scene di iperviolenza sia fisica che psicologica nella fase del Vietnam. Ottima recensione come al solito steno, un vero Cinefilo con la C maiuscola.

    1. steno79
      di steno79

      Grazie mille Cine Nihilist, sei troppo buono con il sottoscritto, comunque apprezzo il tuo commento. Bullet in the head è l'unico film che ho visto di John Woo, non sono uno specialista del suo cinema, sicuramente ci sono omaggi a diversi film tra cui Il cacciatore e Apocalypse now come dici anche tu, considerata l'ambientazione nel Vietnam forse era inevitabile. Ciao

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