Una casalinga americana negli anni '50 vive con il marito in una comunità ispirata da ideali utopistici, ma finisce con lo scoprire segreti disturbanti sui suoi compagni di avventura.
Note
Olivia Wilde alla sua seconda regia di un lungometraggio (dopo La rivincita delle sfigate, 2019) ha dichiarato di essere stata inspirata per questo film da pellicole come Attrazione fatale (1987) e Proposta indecente (1993), sottolineando di aver voluto offrire uno sguardo sul desiderio e il piacere femminile, che spesso il cinema ha trascurato o mistificato, e ha fatto esplicitamente riferimento al saggio La mistica della femminilità, di Betty Friedan, del 1963: un testo che in anni di grande fermento sollevò molte questioni sul ruolo della donna nella società americana (e in quella occidentale in genere), avvicinando molte donne alla causa femminista.
Ennesima variante su tema stravisto, con background ben piantato nella fuffa feminism on steroids social-modaiola di cui ciancia ogni benpensante benestante annoiato da Silicon Valley all'Upper East Side elevata a tema sociale - basti vedere polemiche annesse: Wilde vs LaBeouf, Wilde vs Pugh, sesso, wokeism, incel, Wilde vs Peterson, il nulla. 1.5*
quando la realtà supera l'immaginazione, l'uomo si aggrapperà sempre a colui che grazie ai propri studi, gli dice che il mondo così com'è non va. il pensiero libero come arma per accusare e tornare ad opprimere.
P.A.U.R.A.
Non so da dove sia uscita la protagonista femminile di sto film ma l'ho trovata una bamboccia insopportabile gìa dalle prime battute (non che le altre siano molto meglio)...smesso dopo 15 minuti.
Pur con qualche incoerenza e discontinuità, quest'opera si contraddistingue per una trama interessante, recitazione di ottimo livello, e una fotografia ammirevole, che contribuisce in modo determinante a calare lo spettatore nell'atmosfera del tempo. Utile riflessione esistenziale, che non dovrebbe essere liquidata superficialmente.
Da idee già assai sfruttate questo minestrone troppo artificioso e posticcio per regalare alcuna tensione. Bella l'ambientazione e la fotografia ma per il resto solo confusione e le tante smorfie della Pugh. La Wilde cerca di nobilitarsi come regista attraverso le inquadrature ma in realtà farebbe meglio a recitare e basta.
Quando la confort zone non sempre significa libertà, quando la felicità non sempre significa la massima perfezione.
Quando una buona attrice non sempre significa buon film.
Tutto ha un prezzo? La regista Olivia Wilde e il mefistofelico dilemma tra vita sognata e realtà. Don't Worry Darling è un film per chi non vuole cambiare il mondo da un computer.
Osteggiato, vilipeso e discusso oltre misura tra una valanga (troppe?) di polemiche Don’t Worry, Darling é stato finalmente presentata fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e, quindi, dal 22 settembre anche al pubblico italiano.
Del secondo film della regista Olivia Wilde, dopo il debutto con La rivincita delle Sfigate (orripilante titolo italiano dell’originale… leggi tutto
Siamo miracolosamente catapultati negli anni '50, presso una piccola comunità residenziale, dove apprezziamo villette lussuose, dai vetri tirati a lucido, col giardino inglese davanti, un posto idilliaco, in cui tutti sembrano appena usciti da uno spot pubblicitario; ogni mattina mentre le donne restano a casa per svolgere le rituali faccende domestiche, i mariti entusiasti, si… leggi tutto
L'ho visto su Netflix e a me è piaciuto, anche se capisco le critiche.
L'ho trovato ben fatto.
Sin dall'inizio mi ha ricordato il film "La Fabbrica delle Mogli" (Stepford wives 1975), che da bambino mi ha affascinato e spaventato. La trama è diversa ma chi conosce il film capirà le similitudini.
Nella pseudo-idilliaca città di Victory, la vita sembra scorrere…
un film che fa parlare e che scatena discussioni e pensieri che si muovono, è un film che vale la pena vedere solo per questo.
OLIVIA WILDE
mascella squadrata e sguardo alieno alla THE THING, (volto e sguardo poco sfruttato dal cinema IU.ESS.EI. )si scatena in una critica all'acido muriatico verso una corrotta e marcescente visione che il maschio del genere umano, vorrebbe imperante…
Siamo miracolosamente catapultati negli anni '50, presso una piccola comunità residenziale, dove apprezziamo villette lussuose, dai vetri tirati a lucido, col giardino inglese davanti, un posto idilliaco, in cui tutti sembrano appena usciti da uno spot pubblicitario; ogni mattina mentre le donne restano a casa per svolgere le rituali faccende domestiche, i mariti entusiasti, si…
Dont' Worry Darling, un film diretto da Olivia Wilde, che è anche interprete nella pellicola, dove vede protagonisti Harry Styles( Jack Chambers) e Florence Pugh(Alice Chambers), una coppia felice che vive la loro vita in una cittadina spensierata che somiglia a Palm Spring, California.
Siamo negli anni 50', le mode e i costumi di allora, le musiche, le macchine, le famiglie…
Anni ’50, classica comunità dove i signori lavorano, le signore badano a casa e figli, preparano da mangiare, etc…e attendono il ritorno a casa dei mariti, nelle loro villette. Tutto molto standard e banale, ma dopo poco lo spettatore si accorge che qualcosa non va. Le mogli sono “troppo” devote, il tutto è “troppo” perfetto, tipo Truman Show,…
La vita è un sogno, o i sogni aiutano a vivere meglio? Domanda una volta Gigi Marzullo ai suoi ospiti. In questo caso, il quesito potrebbe essere: "Cosa faresti per una vita da sogno?". Dove finisce la realtà, e dove inizia la finzione? E se vivessimo tutti in una gigantesca Matrix? Speculazioni tutt'altro che futili, declinabilli (e declinate) in molte versioni, da diversi autori,…
“Sono un’Attrice”, ovvero: Benvenuti sul Palcoscenico della Realtà.
Germania Ovest, 1979. Ed è subito un profluvio di lampade Space Age da collezione.
“Credi di…
Anni '50, Stati Uniti. In un villaggio sperduto in un'area desertica, vive la comunità di Victory composta da giovani famiglie, gli uomini delle quali lavorano in un misterioso centro di ricerca nei pressi, gestito dal carismatico leader Frank; le donne rimangono in casa, in attesa del ritorno dei mariti, alla sera. C'è benessere materiale nella comunità; grandi case,…
Anni ’50, Alice e Jack Chambers sono una coppia perfetta: giovani, all’apice dell’amore, non hanno figli, lui è una figura di spicco nel posto dove lavora e lei si prende cura di una casa bellissima e ha delle amiche impeccabili, anche se mai quanto lei. Ma non è tutto oro quello che luccica e sotto questa apparente perfezione si nasconde il più…
Il fatto inequivocabilmente fastidioso che la descrizione della tecnologia su cui si basa Victory - in particolar modo per quanto riguarda l’hardware, ché per ciò che concerne il software al limite si può sempre ricorrere al clarkiano effetto “magia” - non sia non dico sviscerata, ma nemmeno minimamente presa in esame dai dialoghi,…
Devo fare una premessa : ho visto il film senza avere letto commenti e senza essere a conoscenza di tutte le polemiche che pare abbia scatenato e delle quali scopro ora l'esistenza; tuttora non ho approfondito. Leggerò poi .
Quindi il film .
Dopo le prime scene ambientate in questa ipotetica cittadina americana stile anni '50 abitata da ( pochissime ) famiglie …
La risposta è "poco, ma abbastanza". Il riferimento è alla domanda un po' polemica che avevamo fatto giovedì scorso, nel presentare i film in uscita: "Quanto vale un film con una coppia di attori…
Alla fine ce l'ha fatta, a dimostrare la forza delle nicchie: Dragon Ball Super: Super Hero, che appartiene a quella categoria di film che tipicamente arrivano in sala da noi come film-evento, si è…
Osteggiato, vilipeso e discusso oltre misura tra una valanga (troppe?) di polemiche Don’t Worry, Darling é stato finalmente presentata fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e, quindi, dal 22 settembre anche al pubblico italiano.
Del secondo film della regista Olivia Wilde, dopo il debutto con La rivincita delle Sfigate (orripilante titolo italiano dell’originale…
Allora, io sono contento di vedere film in sala con i mini-millennials, soprattutto quando non sono film Marvel o DC, perché vuol dire che non sono stati fagocitati del tutto.
Però, quando magari il film offre altro rispetto alle vostre aspettative, cari ragazzi, non vuol dire per forza che è una merda. Perciò, narcotizzatevi le corde vocali e non rompete durante la…
Crescono i numeri in un weekend di pioggia e con le elezioni che hanno tenuto i cittadini (almeno quelli coscienziosi) nei luoghi di residenza. E per quanto è molto probabile che oggi i risultati degli incassi…
Secondo film con Olivia Wilde nelle vesti di regista dopo La rivincita delle sfigate, Don't Worry Darling è una pellicola che snoda il proprio racconto attorno alle vicende di una piccola comunità apparentemente ridente e felice, collocata nella cornice temporale degli anni '50. Il conformismo, ed ogni altra caratteristica della società patriarcale americana del tempo,…
Don’t Worry Darling di Olivia Wilde (2022).
Capita di rado di imbattersi in sala in un film inaspettato. Piacevolmente inaspettato. Ti accodi ad adolescenti festanti e colmi di popcorn con lo spirito vetusto dello scettico datato, sbalzi due file in sala per non essere disturbato dal gaudium de iuvenibus e scopri dalle sequenze iniziali che Don’t Worry Darling è un film…
Ci sono diverse cose da annotare sulle uscite di questa settimana, numerose, varie, ricche di titoli provenienti dai maggiori festival e sicuramente appetibili.
La prima è che il titolo più…
Ovvero: Il Festival di Venezia 79 ...per tacer del gatto. No, diciamolo subito. Il gran regista filippino Brillante Mendoza non ha partecipato alla… segue
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Commenti (16) vedi tutti
Ennesima variante su tema stravisto, con background ben piantato nella fuffa feminism on steroids social-modaiola di cui ciancia ogni benpensante benestante annoiato da Silicon Valley all'Upper East Side elevata a tema sociale - basti vedere polemiche annesse: Wilde vs LaBeouf, Wilde vs Pugh, sesso, wokeism, incel, Wilde vs Peterson, il nulla. 1.5*
commento di Karl78Regia intrigante e buoni attori. Ma la scrittura cartonata annoia. 5,5
commento di fra_pagaquando la realtà supera l'immaginazione, l'uomo si aggrapperà sempre a colui che grazie ai propri studi, gli dice che il mondo così com'è non va. il pensiero libero come arma per accusare e tornare ad opprimere. P.A.U.R.A.
leggi la recensione completa di zombiParte bene questo film, mix di sci-fi e dramma sociale, ma si perde per strada. Nel complesso è guardabile.
leggi la recensione completa di Furetto60Parere personale : boiata tremenda
commento di quicicasco"Benvenuti nel progetto Victory, dove le cose sono come vogliono essere"
leggi la recensione completa di Infinity94Non so da dove sia uscita la protagonista femminile di sto film ma l'ho trovata una bamboccia insopportabile gìa dalle prime battute (non che le altre siano molto meglio)...smesso dopo 15 minuti.
commento di Tex MurphyMeglio di come credevo, un film interessante per una serata thriller.
leggi la recensione completa di tobanisPur con qualche incoerenza e discontinuità, quest'opera si contraddistingue per una trama interessante, recitazione di ottimo livello, e una fotografia ammirevole, che contribuisce in modo determinante a calare lo spettatore nell'atmosfera del tempo. Utile riflessione esistenziale, che non dovrebbe essere liquidata superficialmente.
leggi la recensione completa di Souther78Da idee già assai sfruttate questo minestrone troppo artificioso e posticcio per regalare alcuna tensione. Bella l'ambientazione e la fotografia ma per il resto solo confusione e le tante smorfie della Pugh. La Wilde cerca di nobilitarsi come regista attraverso le inquadrature ma in realtà farebbe meglio a recitare e basta.
commento di bombo1film più comico che drammatico.. script non male ma senza finale.. voto 6
commento di nicelady55Someone To Watch Over Me...
leggi la recensione completa di mckInteressante ma sonnacchioso e con un orribile colonna sonora.
commento di gruvierazQuando la confort zone non sempre significa libertà, quando la felicità non sempre significa la massima perfezione. Quando una buona attrice non sempre significa buon film.
leggi la recensione completa di imperiormax89Tutto ha un prezzo? La regista Olivia Wilde e il mefistofelico dilemma tra vita sognata e realtà. Don't Worry Darling è un film per chi non vuole cambiare il mondo da un computer.
leggi la recensione completa di luabusivoVersione psicopatica di "The Truman Show" con un non-finale assurdo. Lasciate perdere..
commento di Kennygim