Regia di Alejandro González Iñárritu vedi scheda film
ecco un film che vale la pena vedere. macchè pena,sei grande alejandro.nel emssico jodorowskyano,che sembra una neww york dei poveri,tra sperequazioni evidentissimi ed un cielo plumbeo dove il sole sembra essersi dimenticato d'essere vermiglio,gente di semnpre in storiew di sempre:cornuti,sfigati,poveracci,geni incompresi,idealisti allo sbando,manichei fottuti,cristi e crocifissi sopra le teste ma non dentro i cuori,dominati dal sigfnor belzebù,direbbero i sacerdotucci.ucci.ucci....modelle che pe4rdono la carriera,mariti che rinunciano a che?fdorse all felciità,diciamo al conformismo,no ,nbessuna denigrazione,la vita uno se la sceglie,di solito,se può,e chi non può raccoglie i cocci del bichhiere ,già mezzo vuoto. tarantino docet,con tre capitoli didascalici effusi in un montaggio di una sola azione,che sgancia le altre sue diramazioni. bel cast,col grande grande gael bernal,e questo echevarria..dove'è in italia un attore così,...si rinchiude nei teatri!...bello...sprechiamo i talenti,o vendiamoli a quattro alto-broghesi che manco sanno che ha scritto ibsen....ma comunque inarritu ha talento da vendere,mica come certi registini...eh?vabbèp,vbedete questo piccolo grande masterpiece,la prima parte è cruda,cola sangue anche se non troppo,la seconda è "polanskaina"(qaunto abusato questyo termine,comunque è azzeccato,anche per lo humor molto molto nero...e la terza è la più"etica" delle tre,forse da charles henry...bukowski. o da qualche grande,mi viene in mente kitano.chissà com'è questo 21 grams.
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