Regia di Lasse Hallström vedi scheda film
Piuttosto scontato. Si poteva prevederlo, visto che alla regia c'è lo svedese Lasse Hallstrom, che da quando si è trasferito ad Hollywood ne ha azzeccate poche e continua tuttora a sfornare film commerciali di basso peso specifico. Questa lezioncina sulla tolleranza può anche risultare gradevole e farsi guardare con piacere, visto che è confezionata con grande abilità, ma alla fine non si stringe molto perchè è tutto un pò troppo "falso" e smaccatamente retorico, a partire dalla morale preconfezionata per arrivare all'improbabile zingaro interpretato da Johnny Depp. Juliette Binoche è sempre un bel vedere e un'attrice che riesce a stregare i cinefili anche quando è alle prese con copioni e registi che non le rendono giustizia. La sufficienza la assegno soprattutto per la sua interpretazione e per un contorno di caratteristi che si difende egregiamente, anche se Dench, Olin e Molina hanno visto tutti giorni cinematograficamente migliori.
voto 6/10
Errore:
chiudi
Non ci sono commenti.
Ultimi commenti Segui questa conversazione
E se questo film lo definissimo smaccatamente ruffiano?
@river: non sbaglieresti ma anche steno non è certo stato leggero. Bella definizione anche quel "lezioncina sulla tolleranza".
Sono d'accordo, un film ruffiano e furbetto, tuttavia, come ho detto nella recensione, lo salvo grazie ad alcuni attori del cast e all'abilità della confezione (bella fotografia, scenografia ecc.)
@stuntman, non mettevo in dubbio la non leggerezza dell'opinione di Steno, ma questo film mi fa veramente incazzare al pari di quasi tutta la produzione di Muccino (senior), sono due registi che "leccano" letteralmente gli spettatori dall'inizio alla fine della pellicola!!!! @steno79, hai ragione, infatti per me fu un cast sprecato (in particolare Alfred Molina e Lena Olin che adoro ) addobbato come il miglior albero di natale che si possa immaginare. Lo so, sono un po' cattivo :)))
Commenta