Regia di Benoît Jacquot vedi scheda film
Una vita da marchese sotto mentite spoglie da cittadino.La rievocazione del personaggio del famoso marchese poteva essere l'occasione per una rovinosa caduta(come quella dell'altrove bravo Kaufman con l'orrido Quills).Qui invece Jacquot si affida a un preciso inquadramento nel periodo storico(talmente preciso da sconfinare nel puntiglio),a ricostruzioni preziose ma soprattutto si affida al sempre intenso Auteuil che dà vita al marchese che non ti aspetti:un deus ex machina che muove sentimenti come pedine di un gioco da tavolo,suadente eppure fermo nei modi,ambiguo e sottile,un personaggio a tutto tondo che fa quasi scomparire gli altri che ha accanto.E il film che poteva essere occasione per mostre di carne giovane a buon mercato si concede invece una sola scena potenzialmente scabrosa in cui il marchese guida i due giovani come fossero pezzi degli scacchi.Una scena di certo non erotica che rimane impressa per la timidezza dei due giovani e per la sua ben percepibile ambiguità mescolata ad imbarazzo oltre che per il fascino discreto di Auteuil che da solo illumina la scena.Un buon film dunque?No,non direi,è un film formalmente ben fatto e che ha anche dei momenti in cui si respira proprio bel cinema,ma è troppo rigido nelle sue descrizioni dei vari personaggi e in una certa impostazione teatrale,e che soprattutto permette alla noia di far capolino a causa di dialoghi vacui e pretenziosi che fanno scemare l'interesse per il film....
è la ragione per vedere il film
non male
molto brava
anche lei funziona nel ruolo
regia corretta senza sbavature ma un filo anonima
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