Regia di Felix Van Groeningen, Charlotte Vandermeersch vedi scheda film
Il formato dell'immagine evidentemente disattiva la ricerca del paesaggio; sembra chiaro si voglia concentrare tutta l'attenzione sulla storia. Ma l'aspetto più inquietante è la maniacale ricerca di SPEGNERE ogni luce, ogni brillantezza che possa regalare l'ambiente montano rendendo triste, grigia e buia quest'esperienza di vita e cinematografica.
Questo film solleva più di un dubbio. Innanzitutto una storia tutto sommato neanche troppo interessante, pur tratta da un'esperienza di vita diretta. A ben vedere non sapendo che fare nella vita... comunque se ha avuto successo...
Il formato dell'immagine evidentemente disattiva la ricerca del paesaggio, ma peggio in tutto il film non si tenta minimamente di inserire qualche paesaggio interessante. Sembra chiaro si voglia concentrare tutta l'attenzione sulla storia.
Ma l'aspetto più inquietante è la maniacale ricerca di SPEGNERE ogni luce, ogni brillantezza che possa regalare l'ambiente montano. Quasi ogni inquadratura è filtrata in grigio, buia e priva di vita. Anche nelle passeggiate in montagna ogni forza vitale della montagna è annegata nel grigiore e nella tristezza, come se in montagna non splendesse mai il sole quando invece la luce in montagna è in genere ben più limpida di qualsiasi luce di pianura. E' come aver contaminato del grigiore della città e della vita dei protagonisti l'ambiente che li ospita.
Questo si, non mi è davvero piaciuto e unitamente alla lunghezza esagerata del film lo conduce su un binario di tristezza e noia. Si tratta chiaramente di una storia drammatica, ma non necessariamente questo deve stravolgere l'ambiente montano.
Annienta quasi completamente l'interesse che lo spettatore potrebbe provare nell'avvicinarsi alla montagna.
Nel complesso un film discretamente duro e impegnativo, nel quale purtroppo la vita conduce in vicoli ciechi e in un attimo distrugge vite... o ci si autodistrugge o ancora si va lontano lontano per cercare una vita migliore che in realtà non esiste. Quando si parte per un viaggio non si può sperare di risolvere i propri problemi personali. Solo affrontandoli. Un peccato l'autore non abbia tentato di lottare per riavvicinarsi ai suoi cari. Cercare al di fuori della famiglia le soluzioni non sempre si arriva davvero a qualcosa. Sicuramente si perdono inutilmente le uniche persone che VERAMENTE ci amano.
Non ci sono commenti.
Ultimi commenti Segui questa conversazione
Commenta