Regia di Steve Buscemi vedi scheda film
Buona fiction carceraria, come Hollywood ne ha sapute sfornare, sia come pellicole cinematografiche, sia come serial televisivisi. Attori in palla e regia che non cerca troppi colpi ad effetto. Intrattiene più che coinvolgere, ma aggiunge punteggio al curriculum del Buscemi regista. Peccato che un prodotto del genere, appunto non inusuale per le produzioni statunitensi, non possa riproporsi in Italia, dove le rare pellicole sul tema sono rivolte ad un pubblico di nicchia e comunque più simili a documentari. Vorrei che le carceri nostrane fossero descritte non solo come alberghetti per i detenuti-comici dello Zelig, ma da affolatissimi gironi infernali quali sono.
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