Regia di Silvia Brunelli vedi scheda film
Anche il nostro cinema quando vuole rischiare ne esce con un'opera come questa,fresca e creativa.
Siamo nei quartieri popolari di Napoli (molto sfruttati nel cinema) e durante una manifestazione religiosa una colomba si spiccica sulla Madonna e la piccola Annaluce (Guastaferro) la resuscita diventando nel momento una miracolata subito inneggiata da uno stuolo di persone che invadono gli appartamenti della casa ,dove ne trova subito vantaggio la mamma che conduce una vita ai limiti della sopravvivenza.La santificazione della piccola porta vantaggio anche al fratello (Pellegrino) e al suo amico gia' frequentatori di locali a base di sesso (anche a tre) con qualche sospetto di omosex (almeno in uno dei due)Un film coraggioso dove convivono dramma,commedia e erotismo,dove si prendono alla berlina un certo tipo di folklore religioso,tipico delle zone popolari del nostro meridione,basta farsi un giro per vedere innumerevoli edicolette religiose sia nei parchi,nei rioni e nei singoli palazzi.Comunque onore alla brava regista Silvia Brunelli (anche sceneggiatrice) che oltre a mostrarci la mercificazione della religione non tira indietro la telecamera sulle scene sessuali e onore pure alla Mostra di Venezia che ha accolto il film in una sezione collaterale.Comunque la si veda un cinema italiano diverso dal solito...un'isola sperduta nell'oceano chiamato cinema.Provate a vederlo....
Non ci sono commenti.
Ultimi commenti Segui questa conversazione
Commenta