Regia di Niccolò Falsetti vedi scheda film
Complessivamente è un film che si lascia seguire volentieri. Non male la prova dei protagonisti, buona la regia, dialoghi e sceneggiatura originali e coraggiosi, abbastanza convincente la narrazione che appare lineare e precisa, volta a collocare lo spettatore ai margini di una provincia, quella di Grosseto che se si va a vedere non è proprio ai margini della nostra nazione, ma paradossalmente si trova distante lo stesso dagli altri luoghi. La Maremma è stata volutamente lasciata ai margini, da qua il titolo azzeccato e la storia dei tre amici con la voglia di far musica che lenisce un senso di isolamento e di immutabilità.
Margini (2022): Francesco Turbanti, Matteo Creatini, Emanuele Linfatti
I tre non proprio coetanei, si cimentano in una musica di nicchia, il Punk, per loro questo genere è come uno come spirito di ribellione ed è anche l’unico modo per farsi sentire, per evadere dalla vita di tutti i giorni.
Il trio è composto da Michele (Francesco Turbanti) che ha un figlia piccola ed è sposato con Margherita che fa la cassiera al supermercato, Iacopo (Emanuele Linfatti) invece proviene da una famiglia borghese ed è anche un violoncellista, poi c’è Edoardo il più ribelle, il più “agitato” di tutti.
Loro non scelgono una genere facile, un genere alla moda, ma il Punk che proviene dai lontani anni 70, Edoardo, Iacopo e Michele hanno del bel coraggio e una grande passione che va ammirata, si ritrovano tutto contro in un contesto difficile e soprattutto non vengono capiti. La scena in cui Michele si esercita con la batteria è emblematica, lui è su una terrazza di un palazzone e più che percuotere i tamburi appare la sua voglia di voglia sfondare un muro o aprire un varco nella propria vita che trascorre in un luogo che oramai gli va stretto.
Bella la locandina disegnata dal fumettista Zerocalcare
Margini (2022): locandina
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