Regia di Stanley Kubrick vedi scheda film
L'uomo al centro dell'Universo
Per me non è stata un'opera da subito fruibile, è difficile approcciare un film basato sulla descrizione anziché sull'azione. Non dico l'azione frenetica tipica di certi generi, ma la normale azione che sorregge lo svolgimento di tanti film. Qui invece Kubrick descrive concetti, stati d'animo, cambiamenti di vedute, di percezione della vita nella sua essenza e aumento della consapevolezza dell'uomo riguardo il suo ruolo nel ciclo dell'universo. Vediamo l'evoluzione del pensiero umano, dell'uomo e dell'universo, il fluire circolare dell'esistenza, col monolite che sembra essere testimone della vita, delle scelte umane ... ma è oltre, origine e fine dell'uomo, e forse di tutte le cose.
Arte, poesia, musica, filosofia, tecnologia...la summa di ciò che l'umanità ha espresso nella sua storia la troviamo in questo film, diretto in modo unico ed inimitabile da Kubrick. Dopo aver guardato 2001 almeno una dozzina di volte (e a distanza di parecchi anni dalla prima visione) posso dire che lo trovo straordinario. Meglio però guardarlo con la mente tranquilla e sgombra da pensieri, e senza il disturbo di telefoni, campanelli o clacson.
È un film che permette di riconciliarsi con sé stessi e con il cosmo. Insomma, è un film da portare con sé su un'isola deserta.
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